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lunedì 20 Settembre 2021

Razzo cinese in caduta libera dallo spazio, rientro nelle prossime ore

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Parti del razzo cinese Lunga Marcia 5B sono in caduta libera sulla terra. Nei giorni scorsi le comunicazioni erano tese a ribadire che il pericolo era molto basso, ora invece le informazioni raccomandano cautela. Protezione Civile diffonderà oggi aggiornamenti per tutto il giorno.

Razzo cinese in caduta libera dallo spazio: “Dalla Cina erano arrivate informazioni rassicuranti nei giorni scorsi, allora perché è stata necessaria ieri sera alle 20.30 una riunione della Protezione Civile su questo argomento?”.
La domanda giunta in redazione durante la notte da parte di diverse persone merita un approfondimento.
Quando poi l’ultimo tg della notte dichiara che non ci sono pericoli perché è stato calcolato che un detrito difficilmente avrebbe la potenza di far crollare un edificio… capirci di più diventa un obbligo.
Quanto sapevamo fino a ieri.
La Cina aveva affermato che il rischio di danni sulla Terra dalla ricaduta del suo razzo lanciato il 29 aprile per inviare nello spazio il primo modulo della stazione spaziale orbitante era “estremamente basso”.
Questo è quanto assicurato dal portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, dopo che gli Stati Uniti hanno avvertito che i detriti potrebbero schiantarsi su un’area abitata.
“La gran parte dei componenti saranno distrutti dall’ablazione durante il rientro nell’atmosfera e la probabilità di causare danni alle attività o alle persone a terra è estremamente bassa”, ha aggiunto Wang.
La riunione di ieri sera.
Come non credere alla “versione ufficiale” che arrivava dalla Cina?
Inaspettatamente, però, ieri sera tardi giungeva la notizia di una riunione iniziata alle 20.30 presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile.
E’ stato definito “tavolo tecnico” per seguire le operazioni di rientro incontrollato in atmosfera del secondo stadio del razzo cinese Lunga Marcia 5B che è in caduta libera. La comunicazione è arrivata dalla Protezione civile.
Alla riunione, in video collegamento, oltre all’Asi (Agenzia Spaziale Italiana), partecipa un membro dell’ufficio del Consigliere militare della Presidenza del Consiglio, rappresentanti del Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco, della Difesa – Coi (Comando operativo di vertice interforze) e degli Esteri, Enac, Enav, Ispra e la Commissione Speciale di Protezione civile della Conferenza delle Regioni.
“Sulla base degli ultimi dati forniti dall’Asi – è intanto stato fatto sapere – , al momento la previsione di rientro sulla terra è fissata per domenica 9 maggio, con un’ampia finestra di incertezza. Non è quindi ancora possibile escludere la remota possibilità che uno o più frammenti del satellite possano cadere sul nostro territorio.

Razzo in caduta: quando toccherà terra? Le ultime previsioni.
Le stime più recenti fornite dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) confermano che si è ridotto a poco più di 9 ore il margine di incertezza per il rientro nell’atmosfera dello stadio principale del razzo cinese Lunga Marcia 5B, in caduta incontrollata verso la Terra.
Secondo gli attuali calcoli dell’Esa la finestra di rientro è ora compresa fra le 19,50 italiane di sabato 8 maggio e le 5.15 italiane di domenica 9 maggio.
Dove precipiterà?
Dove toccheranno terra i frammenti del razzo cinese Lunga Marcia 5B è la grande domanda a cui nessuno ancora può rispondere con esatta precisione a causa delle molte varianti in gioco nei calcoli.
Quello che si può fare, al momento, è appellarsi alle ultime previsioni in quanto più aggiornate.
Ci sono “porzioni” di 9 regioni del centro-sud che potrebbero essere interessate dalla caduta di frammenti del razzo spaziale cinese ‘Lunga marcia 5B’, questo è il messaggio.
Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna sono le regioni più “a rischio”.
La previsione di rientro sulla terra è fissata per le ore 2:24 del 9 maggio, con una finestra temporale di incertezza di ± 6 ore.
Le indicazioni arrivano dal Comitato Operativo della Protezione Civile convocato dal capo Dipartimento, Fabrizio Curcio.
Il consiglio è di stare al chiuso e non in luoghi aperti dal momento che “è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici”.

Razzo cinese in caduta sulla terra: gli aggiornamenti.
Le previsioni di rientro, rileva la Protezione civile, saranno soggette a continui aggiornamenti perché legate al comportamento dello stesso razzo e agli effetti che la densità atmosferica imprime agli oggetti in caduta, nonché a quelli legati all’attività solare.
“Sulla scorta delle informazioni attualmente rese disponibili dalla comunità scientifica – sottolinea la Protezione civile – è possibile fornire alcune indicazioni utili alla popolazione affinché adotti responsabilmente comportamenti di auto protezione: è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, che pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti”.
Si consiglia, comunque, indica il Dipartimento, “di stare lontani dalle finestre e porte vetrate; i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti, così determinando anche pericolo per le persone: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle singole strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici; all’interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell’eventuale impatto sono, per gli edifici in muratura, sotto le volte dei piani inferiori e nei vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi), per gli edifici in cemento armato, in vicinanza delle colonne e, comunque, in vicinanza delle pareti; è poco probabile che i frammenti più piccoli siano visibili da terra prima dell’impatto; alcuni frammenti di grandi dimensioni potrebbero resistere all’impatto. Si consiglia, in linea generale, che chiunque avvistasse un frammento, di non toccarlo, mantenendosi a una distanza di almeno 20 metri, e dovrà segnalarlo immediatamente alle autorità competenti”.

Stadio razzo cinese fotografato nel cielo di Roma. Aggiornamento 08.30.
E’ ormai visibile a occhio nudo ed è stato fotografato nel cielo di Roma il secondo stadio del razzo cinese Lunga Marcia 5B.
A catturarne le immagini, all’alba di sabato 8 maggio, è stato l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope.
“L’osservazione era possibile agilmente ad occhio nudo”, dice Masi, e “l’oggetto appariva chiaramente lampeggiante, a causa della sua rotazione su sé stesso: per questo la traccia registrata nella fotografia mostra una fitta serie di tratti luminosi”.
Venerdì 7 maggio lo stesso astrofisico aveva fotografato lo stadio del razzo utilizzando il telescopio.

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