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Rapina in banca con coltello alla gola a Mirano nel 2015: un particolare dell’abbigliamento incastra il malvivente

Le maglie della Giustizia si possono chiudere attorno ai colpevoli anche dopo anni: i Carabinieri della Sezione Operativa del NORM Compagnia di Mestre hanno denunciato in stato di libertà un soggetto italiano pluripregiudicato, S. Filippo, classe 1984 originario di Catania, per rapina aggravata perpetrata quasi quattro anni fa nei confronti della filiale del Monte dei […]

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Le maglie della Giustizia si possono chiudere attorno ai colpevoli anche dopo anni: i Carabinieri della Sezione Operativa del NORM Compagnia di Mestre hanno denunciato in stato di libertà un soggetto italiano pluripregiudicato, S. Filippo, classe 1984 originario di Catania, per rapina aggravata perpetrata quasi quattro anni fa nei confronti della filiale del Monte dei Paschi di Mirano.

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Scopri come fare

I fatti sono avvenuti il 29 ottobre 2015: a ridosso della chiusura mattutina, un individuo travisato con parrucca ed occhiali, irrompe nella sala clienti della filiale bancaria di via Belvedere, minacciando presenti ed impiegati.

Il rapinatore punta la lama di un coltello al collo di una signora e si fa consegnare 2.600 euro in contanti, riuscendo anche a farsi aprire le porte e guadagnare la fuga con il bottino.

Passano, come detto, quasi quattro anni dal fatto, ma le indagini non si sono mai interrotte. I Carabinieri esaminano le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza alla ricerca di qualche particolare, di un possibile passo falso del rapinatore.

La svolta avviene con una intuizione, il reo indossa degli indumenti quasi unici nel loro genere, in particolare il giubbotto presenta dei particolari unici. L’intuizione viene tradotta in una informativa all’a.g. con la richiesta di perquisizione domiciliare, ancor più particolare poiché nel frattempo il “nostro” si è fatto beccare e sta scontando una condanna in carcere a Padova per altri reati.

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Scatta il controllo dei vestiti che l’uomo si è portato oltre le sbarre e – con ragionevole sorpresa dei militari – ecco il riscontro cercato, foggia, marca, colore e particolari unici degli indumenti corrispondono oltre ogni ragionevole dubbio. L’autore della rapina è lui.

Atteso però il palese e inopinabile passaggio della “flagranza di reato”, l’uomo viene denunciato per il reato commesso quasi quattro anni fa.

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