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In questi giorni, che rappresentano la quinta ondata di caldo di quest’estate veneziana, i cinque Pronto soccorso dell’azienda sanitaria veneziana, situati a Mestre, Venezia, Chioggia, Mirano e Dolo, hanno visto un incremento di pazienti.
In media, circa 25 persone al giorno, pari al 3% del totale degli accessi, sono state diagnosticate con colpo di calore. Tuttavia, questa percentuale è ritenuta sottostimata. Il caldo, infatti, può essere una concausa di numerose altre patologie e incidenti, come cadute, traumi, coliche renali, crisi respiratorie e infezioni urinarie. Tenendo conto di questi fattori, la stima degli accessi legati al caldo sale fino all’8%, corrispondente ad almeno 66 pazienti giornalieri che si rivolgono ai Pronto soccorso per problemi riconducibili agli effetti del caldo. E questa cifra può raggiungere il 12% se si considerano i soli anziani.
Andrea Pellegrini, primario del Pronto soccorso di Dolo, ha spiegato: “Molte volte il calore è una concausa che determina diversi problemi. Ad esempio, la disidratazione degli anziani, le frequenti cadute o la sincope durante il lavoro. Se uno svenimento causa un trauma cranico con emorragia, viene classificato come ricovero per trauma, ma alla base c’è spesso il calore. Sono soprattutto gli anziani e le persone fragili a soffrire, ma l’aumento di questi fenomeni riguarda tutte le fasce d’età, anche se i giovani solitamente subiscono conseguenze meno gravi.”
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I dati di luglio mostrano un incremento di 4.000 accessi ai Pronto soccorso dell’azienda sanitaria rispetto a gennaio. Paragonando questi dati a quelli dell’estate scorsa, l’aumento è di circa l’8%, con quasi 1.700 pazienti in più rispetto a luglio 2023. Le previsioni per agosto indicano un numero di accessi simile a luglio, con picchi attesi attorno a Ferragosto.
Edgardo Contato, direttore generale dell’Ulss 3, ha dichiarato: “Il nostro compito è rimanere sempre vigili. Ogni stagione porta le sue sfide. In estate, una delle maggiori sfide è il caldo. Quest’anno, prestiamo ancora più attenzione agli anziani soli a casa. La solitudine, infatti, è una minaccia ancora più grande del caldo per i nostri anziani, e tutti dobbiamo sentirci coinvolti nel combatterla.”
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