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Prof. Crisanti: “C’è ancora un sommerso importante”

"Dobbiamo scovare il virus come stanno facendo in Inghilterra".

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Il Prof. Crisanti ritorna a parlare delle fasi successive indispensabili per la lotta al virus.
“Oltre alla vaccinazione non abbiamo fatto nulla” e il risultato è che abbiamo ancora “un sommerso importante”.”
“Per scovarlo, un “compromesso giusto” è quello “che è stato trovato in Inghilterra, ovvero ogni volta che una persona entra in un luogo pubblico, come un cinema, uno stadio o un ristorante, scannerizza un codice QR e immediatamente si sa che è stata in quel luogo”.
Il sistema di geolocalizzazione “che non sia continua in ogni singolo istante” è necessario secondo Andrea Crisanti, professore di Microbiologia all’Università di Padova.
Crisanti ha parlato durante la trasmissione Agorà, su Rai 3, sottolineando come questo “non mi pare costituisca una grande deroga al diritto di privacy”.

“Noi – ha sottolineato – siamo continuamente tracciati per fini commerciali, anzi la privacy è il recinto legislativo attraverso il quale le grandi compagnie gestiscono il loro business, sarei dell’idea di abolire la privacy, scardinare questa cosa è il solo modo per rompere i monopoli”.
Le informazioni di Apple, Google e Amazon, ha proseguito, “costituiscono un monopolio di dati che influenzano la nostra vita” e questi giganti “hanno tutti i dati per combattere l’epidemia”.

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I dati che diamo al web sono una deroga continua alla privacy e non capisco perché non possano esser restituiti come bene pubblico”.
Rispetto all’andamento della pandemia, “mi piacerebbe vedere un’Italia sempre più bianca ma con numeri adeguati di tamponi: se avessimo 2000 casi e 700.000 tamponi ci crederei”, ha sottolineato Crisanti.
E “la spiegazione è che non abbiamo fatto abbastanza tamponi e tracciamento e quindi c’è ancora un sommerso importante”.
E’ incontrovertibile, ha concluso, “che decessi e ricoveri stiano diminuendo ma se non ci fosse la vaccinazione saremmo vulnerabili come due anni fa, perché oltre ai vaccini non abbiamo fatto nulla”.

Redazione Venezia
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2 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

    • Giusto. Purtroppo in piena crisi economica la società, governo compreso, pretende che tutti spendano 200/300 euro per uno smartphone, e che lo sappia usare…
      Comunque farebbero un’eccezione che non influirebbe sull’efficacia e il professore dic ecose giuste in merito alla riservatezza (privacy) e ai vari Google, Facebook che fanno ciò che vogliono dei nostri dati impunite.
      Crisanti ha mille ragioni (ed è pure attaccato e denunciato perchè dice la verità che non comoda agli avidi di soldi e alla Lega di Zaia che vuol farsi bella aprendo tutto per poi farci ripiombare in nuove ondate…) e non guarda in faccia a nessuno per dire quel che è giusto dire per il bene dei cittadini. Congiure de denunce contro di lui sono scandalose e meriterebbe che i cittadini scendessero in piazza per solidarietà!

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