venerdì 28 Gennaio 2022
5.6 C
Venezia

Il presepe in movimento di Venezia: ai Frari un’attrazione per la riscoperta del Natale

HomeVeneziaIl presepe in movimento di Venezia: ai Frari un’attrazione per la riscoperta del Natale

A Venezia non è Natale senza il presepe dei Frari. La stella cometa all’esterno che lampeggia, la melodia natalizia che risuona accostandosi al portone e ogni anno la sorpresa di ritrovarsi ad ammirare ogni singolo movimento. Nella Basilica dei Frari, da sempre, i frati francescani allestiscono nella cappella laterale di San Pietro, detta Emiliani, un presepe “artistico” che è una vera e propria attrazione per bambini e adulti. È una lunga tradizione, fatta di amore e pazienza, di cura e di spirito cristiano che aiuta a ritornare al senso vero del Natale in una città che quest’anno festeggia i 1600 anni dalla sua fondazione. Come racconta Padre Sergio Zanchin che, all’età di 89 anni, è ancora il pilastro della rappresentazione della Natività.

“Siamo frati Francescani e San Francesco è stato primo che ha fatto il presepe a Grecio, nel 1223, dopodiché i frati hanno visto e capito che questo segno poteva essere significativo per quelli che vogliono celebrare il Natale e vedere con i propri occhi come e dove Gesù è nato e la storia della nostra salvezza, un segno che rimane impresso nel cuore – spiega Padre Sergio – quindi qui ai Frari, che è la grande casa dei frati minori conventuali, il presepe si è sempre fatto. Naturalmente lo abbiamo aggiornato, con statue sufficientemente grandi e in movimento”. La preparazione inizia già in estate, quando si controllano e si rivedono le statue e si pensa al materiale necessario. L’allestimento vero e proprio inizia a metà novembre per fare l’impalcato e la struttura, successivamente il paesaggio e le statue con i loro congegni meccanici.

“Il presepio non è solo uno spettacolo ma ha la finalità, ancora oggi, di aiutare la gente a riflettere sul mistero del Natale, su Gesù che nasce in una grotta – continua Padre Sergio – i bambini si divertono a vedere il paesaggio che cambia e i movimenti, ma non sono capaci di cogliere il mistero, mentre gli adulti si divertono come i bambini ma possono anche rendersi conto che stiamo celebrando un momento importante come quello del Natale soprattutto grazie al movimento della Madonna che si alza e presenta il Bambino, mentre Giuseppe tiene accesa la lanterna per fare luce”.

Mentre in tutta la cappella risuona il tradizionale canto “Tu scendi dalla stelle”, di giorno il presepe è un piccolo villaggio fatto di gente indaffarata nei propri compiti: una donna dà da mangiare alle galline, un’altra estrae l’acqua dal pozzo per lavare la biancheria nel mastello, i boscaioli tagliano la legna, il vasaio è intento a lavorare la creta, il fabbro batte sul ferro caldo, il cestaio sta realizzando una gerla, mentre il fuoco riscalda i pastori e le pecore si abbeverano alla cascata d’acqua. All’improvviso il sole cala e scende la notte, tra fulmini, nuvole e tempeste. Il villaggio si ferma, gli abitanti riposano e interrompono le proprie attività. E allora il fulcro diventa la Sacra Famiglia, dentro la grotta, con la Madonna che culla il Bambino e si alza per presentarlo a tutti e lanciare il messaggio che Gesù è nato per salvare l’umanità.

In alto, a contornare il presepe, ci sono due immagini che rappresentano gli angeli in legno realizzati dall’intagliatore bellunese Andrea Brustolon e conservati in sacrestia.

Il presepe ai Frari resterà aperto fino al 2 febbraio e si può visitare dalle 9 alle 18.30.

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

redazione centrale
A cura della redazione centrale. Per inviare una segnalazione: [email protected]

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Notizie più seguite dall'archivio

pubblicità

Arrivo a Venezia e subito multato in vaporetto per non aver obliterato, ma non è giusto

"Appena il tempo di sedersi e 2 addetti mi chiedono i biglietti che mostro prontamente. Mi dicono laconicamente che non sono stati validati e siamo in contravvenzione".

Carnevale di Venezia 2022 “soft”: controlli e niente feste di massa

"Venezia è pronta a ripartire, sarà un Carnevale certamente non di massa, non ci sarà il volo dell'Angelo (il volo dal campanile di San Marco al palco), ma ci saranno tanti controlli. La città ha dimostrato di saper gestire bene la...

Banchi souvenir in Piazza San Marco: più grandi e più ordinati

In arrivo nuove regole per i banchi di souvenir in piazza San Marco: stamani il sopralluogo sul posto  dell'assessore Costalonga. Il Comune è infatti al lavoro per riformare il vecchio regolamento per gli ambulanti del mercato di piazza San Marco, risalente al...

Il nostro giornale festeggia: oltre 10 milioni di pagine viste

"La Voce di Venezia" a luglio 2014 ha incredibilmente abbattuto il muro delle 10 milioni di pagine viste. Era ormai qualche anno fa: un pugno di ragazzi (in parte di Venezia) usciti dal corso di laurea di "Scienze della Comunicazione"...

Ponte della Costituzione scivoloso, altri lavori. Amore-odio dei veneziani per il Ponte di Calatrava

Ancora guai per il Ponte della Costituzione progettato dall’architetto Santiago Calatrava, che tanto ha fatto discutere i cittadini veneziani, che hanno prima incontrato e poi vissuto gli effetti di un’opera che è costata 11 milioni di euro. Il Ponte era entrato nell’immaginario...

“Venezia è destinata a diventare un museo, fatevene una ragione”. Lettere

"Venezia diventerà un museo a cielo aperto fatevene una ragione" inizia così il parere di un lettore che poi dà "la colpa" proprio ai residenti

Salvi abitanti delle isole: possibile salire sui mezzi di trasporto con Pass-base

"Salvi", si fa per dire, gli abitanti delle isole: è possibile salire sui mezzi di trasporto con Pass-base fino al 10 febbraio. E' tutt'ora considerata un'eccezione, quindi il nuovo documento parla dei soli motivi di salute e di studio, ma è sicuramente...

“Cucina veneziana? Bangladesh. Negozi? Cinesi. Ma quale nostra ‘economia fiorente’ del turismo?”. Lettere

In risposta alla lettera: “Nessun veneziano che conosco tornerebbe a vivere a Venezia”. Ristoranti con cucina veneziana? Cuochi e camerieri Bangladesh. Negozi souvenir? Ancora Bangladesh e/o cinesi. Commesse attività commerciali? Ragazze dell’est Europa, e per piacere non ditemi che i nostri...

Il Mose vince: Venezia “asciutta”. Perché la conferma tarda ad arrivare

L'acqua alta a Venezia non è arrivata: la marea ha toccato a Lido 138 cm. ma le paratie del Mose alle 18.40 di lunedì erano già issate

Sciopero Comparto Sanità il 30 contro ‘Obbligo Vaccinale’ e ‘Green Pass’

Sciopero dei lavoratori della sanità (pubblico e privato) proclamato da Fed. Autonoma Italiana Lavoratori Sanità (FAILS) e Cobas Nordest.

“Dall’anno scorso vivo a Marghera, tutti mi chiedono: com’è via da Venezia?”. Lettere

In risposta alla lettera: “Non è che chi va fuori non ami più Venezia, è lei che non c’è più”. Buongiorno, Dall’anno scorso vivo a Marghera nella casa di Mia madre nel quartiere Cita. Tutti mi chiedono come mi sento dopo aver lasciato Venezia. Sto...

Il Natale che verrà: con nuovo picco di contagi priorità a salute o economia?

Caro amico ti scrivo. Tra poco sarà periodo pre-natalizio: con i numeri in continua salita priorità all'economia o ad eventuali prescrizioni?