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Mai più Ponte della Libertà chiuso in caso di incidenti

Il Ponte della Libertà è l'unica via di congiungimento di Venezia con la terraferma: da oggi non verrà più interrotto isolando la città.

Ieri, in Prefettura, è stato sottoscritto un innovativo protocollo finalizzato a stabilire le procedure operative in caso di blocco della circolazione sul Ponte della Libertà per oltre 120 minuti su una delle due carreggiate. La firma coinvolge le forze di Polizia, il comando dei vigili del fuoco, il Comune, Suem, la Rete ferroviaria italiana, Veneto Strade e i gestori dei servizi di trasporto Avm-Actv e Atvo.

Il prefetto Michele Di Bari, promotore dell’iniziativa, ha sottolineato che il meccanismo precedente non garantiva la tempestività offerta dal nuovo programma e non prevedeva l’apertura di una corsia d’emergenza. Il protocollo mira a gestire in modo efficace le emergenze che potrebbero causare un prolungato blocco della circolazione, evitando il rischio di isolamento della città di Venezia.

Il Ponte della Libertà rappresenta non solo l’accesso principale al centro storico, ma anche la via di uscita. Il prefetto, alla fine, si è detto particolarmente soddisfatto dell’esito dell’attività coordinata e ha confermato che le nuove procedure saranno attivate entro la fine dell’anno.

Il protocollo prevede che in caso di incidenti vengano aperti i varchi lungo la barriera new jersey, situata al centro del Ponte della Libertà e normalmente utilizzata per regolare il flusso stradale.
Questa apertura consentirà il deflusso dei mezzi sulla carreggiata rimasta scorrevole.

Quanto ai varchi, essi erano stati allestiti alcuni anni fa in seguito a un grave incidente nell’area, ma non erano mai stati utilizzati a causa della complessità delle operazioni richieste per la loro apertura.

La Prefettura ha coordinato le azioni necessarie coinvolgendo Polizia locale, Area Lavori pubblici, Mobilità e Trasporti del Comune, Veneto Strade e vigili del fuoco. L’obiettivo è garantire un’apertura rapida dei varchi, riducendo al minimo i disagi nella circolazione e agevolando l’intervento tempestivo dei mezzi di soccorso.

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Le procedure saranno attivate non solo in caso di emergenze stradali, ma anche per eventi di ordine pubblico o di protezione civile.

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Mario Nascimbeni
Mario Nascimbeni
Giornalista professionista, collabora con testate nazionali. Ha base operativa a Roma, ma la sua professione lo porta in ogni parte del mondo.
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  1. Ma se ricordo la storia dei varchi è ben antecedente gli ultimi stop al traffico…tanto che i jersey lungo il ponte presentano delle interruzioni con guard rail che a memoria dovevano essere mobili per garantire i varchi in caso di emergenza.
    Se mi sbaglio mi scuso, ma se ricordo bene…mi sa che siamo difronte all’ennesima presa in giro

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