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Piano Urbano Mobilità Sostenibile Città metropolitana di Venezia: online questionario

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Piano Urbano della Mobilità Sostenibile della Città metropolitana di Venezia. On line il questionario con cui sindaci e cittadini possono contribuire alla costruzione di un percorso strategico condiviso.

La Città metropolitana su iniziativa del Sindaco Luigi Brugnaro ha attivato il percorso per la realizzazione del Pums (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile).
Si tratta di uno strumento di pianificazione strategica metropolitano che ha come obiettivo quello di sviluppare una visione di sistema della mobilità condivisa con i 44 comuni del territorio e che risponda a quelle che sono le linee guida ministeriali che definiscono 17 «macro-obiettivi obbligatori» riconducibili a 4 “aree di interesse”: efficacia ed efficienza del sistema di mobilità, sostenibilità energetica ed ambientale, sicurezza della mobilità stradale, sostenibilità socio economica.
Il risultato finale a cui aspira il progetto è la realizzazione di un sistema della mobilità coerente con i principi dello sviluppo – socialmente, economicamente e ambientalmente – sostenibile.

In occasione della Conferenza dei Sindaci, Luigi Brugnaro, ha presentato ai singoli primi cittadini dei comuni del territorio metropolitano quello che sarà il piano di lavoro che prevede la costruzione del Pums della Città metropolitana.
In questa prima fase a ciascun comune è stato inviato un questionario per effettuare una sorta di ricognizione delle criticità dei singoli territori che riguardano il sistema dei trasporti con riferimento alla mobilità di interesse sovracomunale. Il questionario è pubblicato online sul sito dedicato al Pums della Città metropolitana ( https://pums.cittametropolitana.ve.it/ ) e presenta una sezione che può essere compilata dai singoli cittadini metropolitani che ha l’obiettivo di indagare le modifiche che la pandemia ha prodotto negli stili di mobilità e la propensione verso nuove soluzioni di viaggio, l’utilizzo di tecnologie e servizi innovativi da parte delle varie tipologie di utenti e fasce della popolazione.

“Siamo chiamati, come amministratori, a garantire un’efficiente organizzazione della mobilità che si svolge tra i centri urbani di grandi, medie e piccole dimensioni del territorio della Città Metropolitana – spiega Brugnaro -.Il Pums che dovremo costruire, quindi, non si sostituisce alla pianificazione della mobilità in ambito urbano, che rimane di competenza di ciascun Comune, ma si occuperà svolgere un ruolo di coordinamento per garantire infrastrutture e servizi di trasporto pienamente integrati tra loro, che corrispondano alle esigenze degli spostamenti di residenti, non residenti e turisti, nonché del trasporto delle merci. Un lavoro che porterà beneficio a tutto il territorio anche in prospettiva di futuri investimenti ”.

Per centrare questo obiettivo, il PUMS deve essere in grado di proporre soluzioni progettuali efficaci ed efficienti in tutte le fasi dello spostamento di passeggeri e merci, dal punto di inizio del viaggio (percorso pedonale e attesa alla fermata), per il percorso da seguire, la combinazione di mezzi utilizzabili, per informarsi, prenotare ed effettuare pagamenti di servizi (trasporto pubblico, parcheggi, sharing mobility, …).
Per ciascuna criticità e/o opportunità i singoli comuni dovranno compilare una scheda in cui inserire informazioni specifiche (testo, cartografia, documentazione fotografica) per mappare e catalogare le criticità che il Piano dovrà prendere in esame.

“È necessario un cambio di passo da parte di tutti per consegnare alle nuove generazioni un paese più “Verde”, più “Connesso” e più “Vicino” alle persone – aggiunge Brugnaro -. I cittadini di molti stati europei (che sono anche i visitatori dei nostri territori) stanno già sperimentando i benefici dello sviluppo delle energie rinnovabili e della digitalizzazione: miglioramento della qualità della vita e del benessere sociale, rispetto dell’ambiente, nuovi modelli organizzativi del lavoro e della produzione. Noi dobbiamo stare al loro passo. La pandemia, che ha stravolto la mobilità di tutti in questi ultimi mesi, influirà anche sulle strategie di pianificazione della mobilità metropolitana e deve diventare un’opportunità da cogliere”.


 

Sono 8 le sfide, che costituiscono la declinazione degli obiettivi e delle linee di intervento della Programmazione euro-nazionale per i prossimi 10 anni che dovranno essere integrate nel PUMS.

– RIDURRE L’UTILIZZO DI COMBUSTIBILI FOSSILI per la mobilità di persone ed il trasporto delle merci (mobilità elettrica/idrogeno, ricorso a droni per il trasporto merci e nuove forme di mobilità condivisa)
– INVESTIRE IN UNA RETE DI TRASPORTO PUBBLICO RAPIDO sia su ferro che su gomma in sede fissa o riservata (trasporto Rapido di Massa), sia in ambito urbano che extraurbano.
– REALIZZARE “FASCE DI AMBIENTAZIONE E MITIGAZIONE» su terra e su acqua (sistemazioni del verde complementare alla viabilità ai fini della mitigazione dell’impatto e dell’ambientazione paesaggistica dell’infrastruttura che possano ospitare percorsi ciclopedonali, ippovie, percorsi per barche a remi/vela, ecc.) sulla viabilità extraurbana esistente o di nuova realizzazione, su alcuni canali lagunari.
– INCENTIVARE LA TRANSIZIONE DALL’UTILIZZO DI MEZZI DI PROPRIETÀ ALLA MOBILITÀ INTESA COME SERVIZIO basato sulla possibilità di prenotare e pagare tramite APP l’utilizzo di qualunque combinazione di mezzi di trasporto: treno, bus, car sharing, bike sharing, taxi, ecc.
– GARANTIRE INFORMAZIONI IN TEMPO REALE sull’offerta di servizi di trasporto pubblico e sullo stato di funzionamento della rete stradale e dei parcheggi per le auto e i veicoli merci (infomobilità e gestione delle emergenze).
– TRASFERIRE E SCAMBIARE LE INFORMAZIONI E I DATI piuttosto che spostare le persone (smart working, telemedicina, accesso da remoto ai servizi della Pubblica Amministrazione, ecc.).
– AUMENTARE IL LIVELLO DI ACCESSIBILITÀ ai poli strategici, ai servizi metropolitani principali e alle aree più attrattive del nostro territorio (poli produttivi e terziari, turistici, culturali e sportivi).
– PROMUOVERE L’EDUCAZIONE INTERGENERAZIONALE ALLA MOBILITÀ SOSTENIBILE, indirizzata sia alle nuove generazioni che agli anziani con l’obiettivo di agevolarli ad un uso corretto dei nuovi servizi di mobilità
Nel lavoro di indagine sul territorio verranno coinvolti anche i principali stakeholder attivi nei settori non solo della mobilità, ma delle attività produttive, trasporto, ambiente, raccolta rifiuti, servizi digitali e alla persona.

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