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Le condizioni meteorologiche continuano a flagellare diverse regioni del nostro Paese, con nubifragi al nord e temperature africane al sud. Si profila all’orizzonte una seconda perturbazione, alimentando ulteriori preoccupazioni per il clima avverso che sta interessando il territorio italiano.
Le prossime ore saranno caratterizzate da un’allerta meteo persistente. Le previsioni indicano nubifragi sparsi soprattutto nelle regioni della Liguria di Levante, dell’Alta Toscana, della Lombardia e del Friuli. Nel corso del pomeriggio, il maltempo si estenderà ulteriormente con temporali previsti tra Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, in particolare nella zona del Triveneto. Anche la Toscana non sarà risparmiata, con previsioni di forti piogge. Nel resto della Penisola e sulle Isole Maggiori, invece, il clima rimarrà caldo e stabile.
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Scopri come fare
Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha dichiarato l’eccezionalità di questa situazione, definendo gli intensi acquazzoni una “fattispecie inusuale e non programmata”. L’emergenza maltempo ha già costretto all’apertura di tutti i sei bacini di laminazione nella regione, con lo stato di emergenza già decretato per affrontare i danni causati, in particolare lo sfondamento di numerosi argini.
Zaia ha sottolineato l’importanza di prendere precauzioni e ha invitato i cittadini a limitare gli spostamenti al minimo necessario, mantenendosi lontani dagli argini.
Mentre il maltempo si sposta verso est, il presidente Zaia ha annunciato una “battaglia” che si protrarrà fino alle prossime ore, con la massima allerta ancora in vigore. Tra le cause del disastro, Zaia ha citato l’azione dannosa di nutrie e tassi sugli argini, evidenziando la necessità di trovare soluzioni adeguate per garantire la sicurezza dei cittadini. Ha inoltre sottolineato l’importanza degli investimenti precedenti nel sistema di difesa idrogeologica, affermando che senza i bacini di laminazione il disastro sarebbe stato ancor più grave.
NUOVO AVVISO DI CRITICITA’
Il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del Veneto ha emesso un avviso di criticità idrogeologica ed idraulica di aggiornamento, valido dalle ore 12.00 di oggi alle 14.00 di domani 17 maggio, che aumenta lo stato di allertamento fino al livello di allarme in gran parte del territorio regionale.
Le previsioni meteo indicano per il pomeriggio nuova fase instabile/perturbata con precipitazioni diffuse a prevalente carattere di rovescio e temporale in spostamento da sud-ovest verso nord-est; probabili fenomeni localmente intensi tra pianura e Prealpi (forti rovesci, locali grandinate e forti raffiche di vento) con quantitativi di precipitazione anche abbondanti in occasione dei sistemi convettivi più organizzati e insistenti. Generale diradamento e attenuazione dei fenomeni in tarda serata.
Per quanto riguarda la criticità idraulica è stato decretato lo stato di allarme (rosso) nei bacini dell’Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone e Basso Brenta – Bacchiglione, e stato di preallarme (arancione) nel bacino del Livenza, Lemene e Tagliamento, attenzione sul resto dei bacini eccetto sull’alto Piave (verde).
Per quanto riguarda la criticità idrogeologica:
– stato di allarme (rosso) nei bacini del Po, Fissero-Tartaro-CanalBianco e Basso Adige; del Basso Brenta -Bacchiglione; del Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna;
– stato di preallarme (arancione) in tutto il resto dei bacini regionali.
L’allerta idrogeologica per temporali in tutti i bacini idrografici del Veneto è massima ad eccezione dell’alto Piave bellunese.
In considerazione delle precipitazioni occorse e previste, la Protezione Civile raccomanda di vigilare particolarmente le aste idrauliche afferenti ai Bacini dei fiumi Brenta, Bacchiglione, Retrone, Alpone, Chiampo, Fratta-Gorzone nonché il fiume Adige, e quelli del Veneto Orientale (Monticano, Meschio, Livenza Tagliamento).
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