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Perizia di Pavia ridefinisce la dinamica del delitto di Garlasco: difesa e agonia prolungata

Perizia depositata il 21 settembre a Pavia: Chiara Poggi avrebbe tentato di difendersi e l’agonia sarebbe durata tra 30 e 60 minuti. Difesa di Stasi chiede revisione.

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La relazione medico-legale depositata il 21 settembre presso la Procura di Pavia rimettere in discussione elementi centrali del delitto di Garlasco. Gli esperti incaricati hanno rilevato una dinamica più prolungata e ferite compatibili con una reazione difensiva della vittima.

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La consulenza, firmata dalla professoressa Cristina Cattaneo con il co-consulente Biagio Eugenio Leone, integra la prima valutazione che aveva collocato l’evento tra le 7:00 e le 12:30 del 13 agosto 2007. La nuova integrazione definisce l’intervallo tra le prime lesioni e il decesso nell’ordine di decine di minuti: un limite prudenziale non inferiore a 15-30 minuti e plausibilmente compreso tra 30 e 60 minuti.

Secondo la perizia, la sequenza traumatica è stata prolungata nel tempo. L’analisi delle ferite post-craniali indica che parte dei colpi sono riconducibili ad azioni difensive, sia attive sia passive, a protezione del corpo. Per gli autori della relazione questo elemento esclude che le lesioni siano riconducibili a urti accidentali o a una caduta casuale.

Sul fronte difensivo, il collegio di Alberto Stasi — composto dagli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Renzis — sta predisponendo la richiesta di revisione della sentenza. Nell’incartamento della difesa è stata depositata a luglio una consulenza basata sulle trascrizioni delle intercettazioni ambientali eseguite nel 2017 sull’auto di Andrea Sempio.

In particolare la difesa segnala una registrazione del 9 febbraio 2017 in cui, da solo in auto, Sempio farebbe riferimento a un video intimo girato tra Chiara Poggi e Alberto Stasi, commentandone le ragioni della ripresa. Quel passaggio è riportato anche nell’informativa del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Milano e, secondo la difesa, proverebbe una conoscenza diretta del filmato, circostanza che Sempio ha sempre respinto.

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Elena Gravin
Elena Gravin
Studentessa, amo scrivere per diverse testate on line. Cinema, teatro, musica, le mie passioni, ma amo incontrare gente. elena_g@lavocedivenezia.it
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