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lunedì 27 Settembre 2021

Perché il Mose non è stato alzato. Ecco la cronaca di quelle ore

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Nel briefing pubblicato lunedì, e disponibile sul sito dell'Ufficio maree comunale, si prevedevano tre picchi: martedì 8 dicembre 120-130 centimetri alle ore 15:10, mercoledì 09, 115-130 cm alle ore 07:30, giovedì 10 dicembre 120-130 cm alle ore 7:15. Sulla base di questi valori si sono confrontati i tre soggetti deputati alla decisione.

Perché il Mose non è stato alzato martedì 8 dicembre, festa dell’Immacolata, lasciando la marea indisturbata a fare ancora danni con l’acqua alta a Venezia?
Ecco la cronaca delle febbrili ore di ieri: una catena di comando a tre soggetti ha deciso di non alzare le paratie.
Così, mentre la gente udiva il ripetersi dell’ululato delle sirene che aumentavano la stima delle previsioni, le paratie rimanevano sotto acqua per una decisione da parte

di una catena di comando ‘a tre’.
Il mancato innalzamento delle 78 barriere mobili del Mose di Venezia, che ieri non ha risparmiato alla città lagunare di essere invasa dall’alta marea di 138 centimetri è stato mantenuto sebbene fosse giunto un avviso che non escludeva una marea oltre i 130 centimetri, per l’  “elevata incertezza” delle condizioni meteo.
La procedura per l’innalzamento in emergenza del Mose in questa ultima fase di completamento prevede che il Provveditore alle opere pubbliche per il Nordest, Cinzia Zincone, e il Commissario straordinario all’opera, Elisabetta Spitz, consultino le previsioni di marea e si coordinino con il responsabile del cantiere, l’ing. Francesco Ossola per qualsiasi decisione.
Poi, è proprio da quest’ultimo che parte un’eventuale comunicazione dell’avvio delle procedure

per il sollevamento delle paratoie, con una comunicazione via Pec, poi via telefono, in un termine di 15 minuti, con tutti gli enti interessati: tra di essi figurano tutti i Comuni della gronda lagunare, la Città Metropolitana di Venezia, le Capitanerie di porto di Venezia e Chioggia, l’Autorità di sistema portuale, Prefettura, Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Unità sanitaria locale.
Si tratta di una comunicazione che viene avviata solo se viene deciso di alzare le paratoie.
Se, come nel caso di ieri, la decisione è di non alzarle, non parte alcun iter e la gestione della Laguna continua in maniera normale.
La previsione di marea per ieri era stata diffusa, come accade ogni giorno, dal Tavolo Tecnico per le previsioni meteo marine, composto da Centro Previsione e Segnalazione Maree (Cpsm) del Comune, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) e Cnr-Ismar.
Nel briefing pubblicato lunedì, e disponibile sul sito dell’Ufficio maree comunale, si prevedevano

tre picchi: martedì 8 dicembre 120-130 centimetri alle ore 15:10, mercoledì 09, 115-130 cm alle ore 07:30, giovedì 10 dicembre 120-130 cm alle ore 7:15.
“In considerazione della elevata incertezza – aggiungeva il bollettino – non si possono escludere valori di marea anche superiori ai 130 cm nella giornata di martedì 8 dicembre”.
Uno scenario simile si è verificato il 2 dicembre scorso, con previsione di marea di 120-130 cm. In quell’occasione, le barriere vennero sollevate, e la marea raggiunse 124 cm in mare aperto. lasciando la città all’asciutto.

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