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domenica 11 Aprile 2021
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Perché Astrazeneca è stato sospeso? L’indagine è su tre morti per infarto

Perché Astrazeneca è stato sospeso?
Il giorno dopo si cerca di mettere ordine in tutte le notizie che si sono rincorse per tutta la giornata di giovedì.
Due i punti fermi: il vaccino di Astrazeneca non è stato sospeso o eliminato dalla campagna di vaccinazione: è solo un lotto di questa fornitura quello su cui si sono concentrati sospetti e quello per cui sono partiti i sequestri dei Nas giovedì pomeriggio.
L’indagine è per tre morti sospette e nonostante i risultati preliminari della prima autopsia abbiano negato correlazioni con la vaccinazione, il fatto che arrivi lo stop a questo vaccino da vari Paesi non aiuta.
Si chiama tecnicamente “Blocco precauzionale” e riguarda un lotto di vaccini anti-Covid AstraZeneca in Italia.
La motivazione è la segnalazione di “tre eventi avversi fatali” legati, secondo i primi accertamenti, a trombosi e coaguli del sangue.
L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha emesso, per questo, in via precauzionale un divieto di utilizzo del lotto ABV2856 – distribuito in tutte le Regioni – su tutto il territorio nazionale.
I decessi riguardano tre militari in Sicilia ai quali erano state somministrate dosi dal lotto indicato.
Ma l’allarme si estende anche ad altri Paesi Ue che, per un lotto differente finito sotto accusa, hanno deciso di fermare le vaccinazioni col farmaco AstraZeneca.
Ciò anche se, al momento, non è ancora stato provato un nesso di causalità tra decessi e vaccino e la stessa Agenzia europea dei medicinali (Ema) ha affermato che si può continuare ad utilizzarlo mentre sono in corso indagini più approfondite.
Una conferma in tal senso arriva anche da un un colloquio telefonico del premier Mario Draghi con la presidente della commissione europea Ursula Von der Leyen, dal quale sarebbe emerso che non c’è alcuna evidenza di un nesso tra i casi di trombosi registrati in Europa e la somministrazione del vaccino Astrazeneca.
La stessa azienda ha sottolineato in serata che da un’analisi dei dati di sicurezza su oltre 10 milioni di somministrazioni “non è emersa alcuna prova di un aumento del rischio di embolia polmonare o trombosi venosa profonda in qualsiasi gruppo di età, sesso, lotto o in qualsiasi paese in cui è stato utilizzato il vaccino”.
Per quanto riguarda l’Italia, l’Aifa sta effettuando tutte le verifiche, acquisendo documentazioni cliniche in stretta collaborazione con i NAS, che stanno effettuando il sequestro delle dosi interessate in tutte le Regioni.
La decisione di ritirare un lotto, ha precisato il direttore generale Aifa Nicola Magrini, “è una misura cautelativa, consente di ispezionare nel dettaglio il lotto, fare esami sulla qualità del prodotto e verificare le circostanze. Allo stesso tempo i dati di tutti i paesi arrivati dall’Ema sono rassicuranti”.
Ad oggi, nel nostro Paese tre sono i casi di morti sospette segnalate, tutte in Sicilia.
Il primo riguarda

un militare della Marina in servizio ad Augusta (Siracusa), Stefano Paternò di 43 anni, morto per un arresto cardiaco dopo essersi sottoposto il giorno precedente alla prima dose di vaccino dal lotto bloccato oggi.
Sul caso la Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta.
Una decina le persone iscritte nel registro degli indagati per omicidio colposo: dalla società Astrazeneca fino al personale sanitario dell’ospedale militare.
Il secondo caso, sul quale la Procura di Catania ha aperto un fascicolo al momento senza indagati, è relativo al decesso di Davide Villa, 50 anni, agente della Squadra mobile, deceduto 12 giorni fa dopo l’inoculazione del vaccino proveniente sempre dal lotto oggi vietato.
Una terza Procura, quella di Trapani, indaga sulla morte del maresciallo dei carabinieri Giuseppe Maniscalco, di 54 anni, stroncato da un infarto 48 ore dopo aver fatto il vaccino: l’autopsia avrebbe escluso qualsiasi nesso di causa ed effetto, ma la procura ha deciso di disporre ulteriori esami istologici.
Un ulteriore decesso si è verificato a Napoli: è morto un operatore scolastico di 58 anni vaccinato con una dose non appartenente al lotto bloccato, ma la Procura di Nola ha disposto il sequestro della salma e delle cartelle cliniche.
Per chiarire l’accaduto, l’Ema – pur sottolineando che il rischio di coaguli di sangue non è maggiore nelle persone vaccinate e che i benefici del vaccino restano superiori ai rischi – ha avviato delle indagini e sta esaminando tutti i casi segnalati.
Intanto, però, varie nazioni hanno già deciso di bloccare la campagna di vaccinazione con tutti i vaccini di AstraZeneca in via precauzionale: lo ha fatto oggi la Danimarca, dopo casi di coaguli ed una morte sospetta, seguita da Norvegia e Islanda.
L’Austria ha invece sospeso la somministrazione di un altro lotto (ABV5300) dopo il decesso di una donna.
In seguito a questo episodio anche Estonia, Lituania, Lussemburgo e Lettonia hanno sospeso l’uso dei vaccini provenienti dallo stesso lotto, distribuito in 17 Paesi ma non in Italia.
Per la Gran Bretagna invece il vaccino AstraZeneca è “sicuro ed efficace” ed anche per la Francia non c’è motivo per sospenderlo poiché su 5 milioni di europei, 30 persone hanno lamentato disturbi della coagulazione.
Si associa la Germania, che ha annunciato che non sospenderà la somministrazione del vaccino AstraZeneca.

VACCINO ASTRAZENECA SOSPESO INOCULATO ANCHE IN VENETO

Anche il Veneto ha usato il lotto sospeso cautelativamente e messo sotto sequestro dai Nas.
Ieri sera La Regione del Veneto ha inviato ai direttori generali e a tutte le Ulss una nota con oggetto: “URGENTE: Sospensione precauzionale del LOTTO ABV 2856 DEL VACCINO ASTRAZENECA ANTI-COVID 19”.
Nel testo: “A seguito di verifiche risulta che nella Regione del Veneto il lotto in oggetto è stato utilizzato nell’ambito del territorio delle Aziende U.L.S.S. n. 1 – 2 – 5 – 6 – 7 – 8.
Al momento sono state somministrate 17.043 dosi e non sono state segnalate reazioni avverse di rilievo.
Sono in corso ulteriori approfondimenti i cui esiti verranno comunicati tempestivamente analogamente d eventuali ulteriori indicazioni fornite da A.I.F.A. o dal Ministero della Salute”.
Con la richiesta di diffondere la comunicazione a tutti i Medici di Medicina Generale e a tutte le Amministrazioni alle quali è stato consegnato il lotto in oggetto si chiude la nota, che in apertura ricordava la “Segnalazione di alcuni eventi avversi gravi in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi del lotto”, anche se “Come evidenziato da A.I.F.A. non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi”.

(foto da archivio)

Data prima pubblicazione della notizia:

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