Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!
Clicca qui e iscriviti subitoGratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!
A somiglianza del protagonista di un noto romanzo di Albert Camus, “Lo Straniero”, che, al giudice che lo stava interrogando sulle ragioni dell’accoltellamento di un arabo nella torrida Algeri dell’estate del 1942, risponde: “l’ho ucciso perché faceva caldo”, confesso che è la risposta che avrei fornito anch’io, ancorchè agli antipodi sotto ogni profilo relativamente al personaggio camusiano – totalmente straniero al mondo, di cui non comprendeva le regole, la morale, i riti sociali e che viveva solo nel presente fisico: caldo, sole, corpo senza dare un senso o un futuro alla vita – nell’eventualità che, malauguratamente, avessi messo in atto taluni pensieri e propositi passatimi spesso per il cervello seppur momentaneamente, vergognandomene pressoché immediatamente, a causa del caldo torrido che ci sta affliggendo da tempo, quantomeno nei confronti di taluni patentati scocciatori soliti, incautamente e con accanimento, a coinvolgermi nei loro pseudo problemi, facilmente risolvibili da loro stessi, ma da loro stessi sopravvalutati e ingigantiti, col risultato di aumentare il mio stato di stress in cui versavo e di un potenziale e progressivo ulteriore aumento di esso, che per me sarebbe stato oltremodo proibitivo e insostenibile.
E va da sé che non sopportassi nel modo più assoluto, pertanto, tutti coloro che, in un modo o nell’altro, mi sottraessero del tempo prezioso da utilizzare a quella che era sia il giorno che la notte la mia principale preoccupazione di quei giorni: quella, cioè, di farvi fronte in tutti i modi possibili, tramite continue docce e abluzioni, aria condizionata stabilmente in funzione…etc.
Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.
Scopri come fare
Ai quali col senno di poi, ora che la situazione pare finalmente in via di attenuarsi, rivolgo le mie scuse più sentite e sincere per i miei truci pensieri e propositi nei loro confronti, seppur, lo ribadisco, solo fantasiosi.
Enzo Pedrocco
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google