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Una Pasqua affollata a Venezia: grandi numeri nella casella “arrivi”, al punto che il totale è sovrapponibile ai migliori giorni di Carnevale. Dopo i 40mila visitatori registrati venerdì, ieri è stato un vero e proprio successo da record, con oltre 80mila presenze. La “febbre” della Pasqua a Venezia ha colpito la città, come dimostra il “termometro” del Comune su Twitter che ha indicato i parcheggi esauriti già a mezzogiorno. Dalle 10 del mattino, i parcheggi di Piazzale Roma erano già pieni e solo alcune piazzole erano disponibili al Tronchetto. Tuttavia, poco dopo, la polizia locale ha deciso di respingere tutti i veicoli verso la terraferma, poiché veramente tutti i parcheggi erano al completo.
I numeri della presenza turistica a Venezia durante il weekend di Pasqua sono stati impressionanti: dopo i 40mila visitatori registrati il venerdì, sabato si è registrato un vero e proprio record con oltre 80mila presenze, un numero sovrapponibile ai migliori giorni di Carnevale. La maggior parte dei visitatori proveniva dall’estero, con quasi 60mila turisti stranieri, guidati ancora una volta dai tedeschi, che rappresentavano il 16,4% del totale.
Il Tronchetto è stato, alla fine, uno dei principali poli di arrivo, con un afflusso costante di turisti che hanno utilizzato i servizi di trasporto privati, facendo fare loro affari d’oro. I visitatori arrivati in pullman si sono infatti appoggiati molto ai vari operatori che facevano la spola verso San Zaccaria Cornoldi. La traversata Tronchetto-San Zaccaria con lancione attraverso il Canal Grande senza fermate intermedie non ha prezzo (e un costo contenuto: 10 euro).
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Nonostante la folla asfissiante, in città non c’è stata la necessità di deviazioni o sensi unici da parte della polizia locale. Affari d’oro anche per bar e ristoranti presi d’assalto, anche se molti si ‘arrangiavano’ con panini e bottigliette dallo zaino ovunque trovassero un appoggio, e si sono riviste numerose comitive in viaggio accompagnate dalle guide turistiche in cerca dei luoghi più o meno conosciuti della città. Ciò ha comportato sbotti e qualche imprecazione nelle vie più strette da parte chi aveva un orario da rispettare, ad esempio per andare al lavoro.
Alcune proteste, invece, si sono registrate nel trasporto pubblico. Punti critici: ancora le isole con Burano in testa, come mostrano alcune immagini circolanti sui social e su WhatsApp. Molti i residenti che invocano il ritorno delle motonavi al posto dei più piccoli ‘battelli’.
Ma alla fine, escludendo alcuni disagi, l’organizzazione della città ha retto bene l’urto degli 80mila. E dei loro rifiuti, elemento troppo spesso dimenticato ma non certo trascurabile a fronte di un impatto di 80.000 persone. Nessun disagio o reclamo sul tema grazie all’opera incessante degli operatori ecologici presenti e puntuali, con discrezione.
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Se questa è vacanza…passano la giornata a fare code, cosa gli resta da vedere? Coda per entrare in vaporetto, code per un gelato, code per entrare al bar, coda in piedi per aspettare il tavolo libero per mangiare. Vacanza intelligente. Solo Alberto Sordi li ha raccontato nel suo film del tempo, chissà come li racconterebbe adesso.
Adesso aspettiamo i commenti delle Cassandre, vorrei far presente che con questi numeri l’azienda di trasporto ACTV non può essere in rosso, così come bar e ristoranti non possono chiedere ulteriori aiuti per luce e gas, la stessa cosa per le vetrerie, basta adesso pensate a come fare per far pagare il biglietto d’ingresso a queste mandrie. Shylock the first