Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!
Clicca qui e iscriviti subitoGratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!
Nel giorno in cui Paolo Rossi avrebbe compiuto 69 anni, la città di Vicenza ha reso omaggio all’indimenticato campione del calcio italiano con un’iniziativa artistica di grande impatto visivo e simbolico. Nel cortile monumentale di Palazzo Trissino, sede del municipio, è stata collocata un’installazione luminosa dedicata a “Pablito”, eroe del Mondiale 1982 e simbolo di un’intera generazione sportiva.
L’opera, firmata dall’artista Marco Lodola, sarà visibile fino al 10 ottobre. I visitatori potranno ammirarla durante gli orari di apertura del municipio, ma anche dall’esterno, attraverso il cancello di contrà Cavour, sia di giorno che di sera. La scelta di un’installazione luminosa intende evocare la capacità di Rossi di brillare nei momenti più difficili, richiamando il suo ruolo decisivo nei successi sportivi della Nazionale e del club che lo lanciò.
Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.
Scopri come fare
La cerimonia di inaugurazione si è svolta alla presenza delle autorità cittadine e ha preso avvio con la lettura di una lettera scritta da Federica Cappelletti, vedova del calciatore, che non ha potuto partecipare per motivi di salute. Nelle sue parole, ha espresso la volontà di mantenere vivo il ricordo del marito e di rafforzare il legame tra la città e la memoria di Rossi.
L’amministrazione comunale ha sottolineato come l’opera sia stata accolta con favore e realizzata in tempi rapidi grazie alla collaborazione con la famiglia del campione. Palazzo Trissino è stato individuato come luogo simbolico per ospitare l’installazione, considerato “casa dei vicentini” e cuore istituzionale della città.
Il tributo non è soltanto un omaggio al campione del mondo, ma anche al giovane calciatore che esplose proprio con la maglia del Lanerossi Vicenza. Rossi, infatti, divenne protagonista assoluto della storia biancorossa, guidando la squadra prima alla promozione in Serie A e successivamente a uno storico secondo posto nella massima serie. Le sue prestazioni con la formazione vicentina segnarono l’inizio di una carriera che avrebbe raggiunto il culmine con la vittoria del Mondiale 1982 in Spagna, torneo in cui si consacrò capocannoniere e trascinatore della Nazionale.
L’iniziativa di Vicenza si inserisce in un percorso di memoria che negli anni successivi alla scomparsa di Rossi, avvenuta nel dicembre 2020, ha visto la realizzazione di diversi omaggi in Italia e all’estero. La città, che lo considera un simbolo sportivo e umano, continua così a rinnovare il legame con la sua figura attraverso eventi e installazioni che ne valorizzano il ricordo.
L’opera di Lodola rimarrà esposta fino al 10 ottobre, offrendo ai cittadini e ai visitatori l’opportunità di rendere omaggio a uno degli sportivi italiani più amati. Il posizionamento nel cortile monumentale, visibile anche dall’esterno, consente a chiunque di partecipare idealmente a questo ricordo collettivo, trasformando lo spazio urbano in un luogo di memoria condivisa.
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google