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A volte, mi piace ricordarmi da dove vengo. No, non nel senso “fisico” del termine (anche se in effetti uno speciale sui giochi ambientati a Venezia prima o poi dovrò farlo…), ma dal punto di vista professionale.

Per quelli che non lo sanno tra i miei otto lettori, la mia è una formazione da “storico”, attività che – tra un gioco e l’altro – porto ancora avanti sia dal punto di vista giornalistico che da quello personale, tenendomi aggiornato sulle ultima novità soprattutto letterarie.

Capita così (e per fortuna capita spesso) di imbattermi in giochi che soddisfano in pieno (o che almeno a una prima occhiata dovrebbero) le mie due passioni in un colpo solo. Una volta (e questo è l’unico indizio che MAI vi darò sulla mia effettiva età) bastavano in effetti pochi cartoncini colorati e una immensa mappa ad esagoni per passare ore di gioco (termini che a molti non diranno nulla ma in altrettanti spero capiranno: Austerlitz. Yom Kippur. International team. Mamma ceno tra un paio d’ore…), oppure qualche pixel e un qualsiasi numero romano a scelta dopo parole come Ceasar o Pharaon.
Oggi siamo ovviamente più esigenti, ma quando capita il prodotto giusto eccoci di nuovo a tornare a quei tempi (Amore, ceno tra un paio d’ore…).pandemic la caduta di roma gioco recensione

Pandemic: La caduta di Roma è il nuovo capitolo storico della serie Pandemic/Pandemia, probabilmente il miglior cooperativo (per quanto si possa considerare un introduttivo al genere) attualmente disponibile in Italia.

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Lo schema resta lo stesso ben conosciuto dagli appassionati, ma questa volta alle malattie (o ai riti di Chtulu o alle innondazioni a seconda delle versioni che avete a casa) si sostituisce una particolare macchina del tempo ludica che ci fa tornare fino al periodo della caduta dell’Impero Romano.

Le invasioni da fermare stavolta saranno dunque quelle barbariche, e le armi (anzi, le carte) in nostro possesso sono un esercito indebolito e la nostra abilità politica.

Da amante di Pandemic base, ho voluto provare questa variante che aggiungeva delle particolarità, mantenendo inalterate le meccaniche di base e…. Stupendo: stretto e intenso (sembra in caffè…), bello da vedersi, materiali eccellenti (i cinque segnaloni dei barbari sono un bel vedere!), abilità dei personaggi buone ma che non “spaccano”, così come quelle degli eventi.

In Pandemic: La caduta di Roma l’aspetto di partenza non premette nulla di buono, con la caratteristica originale ed allo stesso tempo inquietante di vedere già sul tabellone le orde barbariche pronte all’assedio sui confini (subentra lo storico che è in me: sono lasciate un poco in secondo piano le invasioni provenineti dall’Africa, con netto predominio dei barbari nordici e dall’est Europa, ma è difetto trascurabile e che non influisce per nulla sulla giocabilità), e – in effetti – l’orda, con il passare del tempo, sembra veramente inarrestabile, tanto che, almeno per le partite da me giocate, si tratta del Pandemic con la percentuale di sconfitta “bruciante” più alta tra quelli che ho provato. Alta Marea (ovviamente) escluso.

pandemic la caduta di roma gioco recensione boxMa rispetto ai prodotti precedenti, Roma ha una marcia in più, data proprio da quello che sembrerebbe essere l’aspetto più aleatorio del gioco: le carte personaggio risultano determinanti, e bisognerà dosarne bene il ruolo a seconda della tipologia e del luogo di invasione che si presenterà. In parole povere: non aspettatevi vittorie facili nemmeno nelle prime fasi di gioco, perché la guerra non è mia facile.

Questa versione prevede anche una modalità di gioco per le partite in solitario (bella ma molto impegnativa, soprattutto se non escono le carte personaggio più utili) e una sfida “Roma Caput Mundi”, modalità più impegnativa e consigliata solo agli esperti (come se il tutto non fosse già impegnativo…).

In conclusione, una variante storica ottimamente realizzata, che fa sperare sempre meglio per il futuro della serie Pandemic, soprattutto se si sceglierà di puntare ancora su ambientazioni storiche e non sull’aspetto fantasy che aveva fatto un poco troppo “deviare”. Un medieval pandemic, tra pestilenze e crociate, potrebbe essere un successo.

Pandemic: La Caduta di Roma gioco cooperativo di Matt Leacock e Paolo Mori per 1-5 giocatori dagli 8 anni in su. Asmodée edizioni, durata 60 minuti circa, difficoltà media, dipendenza dalla lingua italiana parziale (solo i testi delle carte). Prezzo 39,99 euro.

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