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Ondata di allarmi bomba in Europa: almeno 27 voli coinvolti. Negli Usa attaccati i frigoriferi

Allarmi bomba su almeno 27 voli in Europa: dirottamenti, caccia e indagini. Usa: allerta su cyberattacchi alla catena del freddo. Tajani: "Siamo in un momento di tensione internazionale"

La nota ondata di minacce ai voli aerei ha paralizzato ieri mattina il traffico aereo europeo: almeno 27 voli hanno ricevuto segnalazioni di bomba, con conseguenti deviazioni, scorte militari e procedure di emergenza in diversi scali del continente.

Tra gli episodi confermati c’è il caso di un aereo diretto a Roma da Helsinki che è stato scortato da caccia militari fino all’atterraggio. Un volo Wizz Air in partenza da Milano Malpensa e diretto a Varsavia è stato invece dirottato su Vienna. In altri aeroporti sono scattati controlli e procedure di sicurezza.


Le minacce, inviate via mail con la frase “Metteremo una bomba”, hanno riguardato vettori come Aer Lingus, Finnair, Wizz Air, Ryanair e LOT Polish Airlines. Gli episodi si sono verificati in diversi Paesi, tra cui Francia, Italia, Austria, Belgio e Bulgaria.

L’ondata giunge a pochi giorni da precedenti allarmi: sabato 3 novembre erano stati segnalati almeno sette falsi allarmi, tutti risultati infondati dopo le verifiche. Anche stavolta gli accertamenti sulle segnalazioni sono in corso e, al momento, non ci sono indicazioni pubbliche su responsabilità o connessioni tra i vari messaggi.


A livello giudiziario in Italia è partita un’inchiesta: la Procura di Busto Arsizio ha avviato accertamenti per il reato di procurato allarme, che prevede indagini sulla paternità e la diffusione delle minacce. Le autorità aeroportuali hanno collaborato con le forze dell’ordine per i controlli di sicurezza e per il coordinamento dei voli coinvolti.


L’Unione europea ha definito prematuro stabilire se gli episodi segnalati rappresentino fatti collegati tra loro o parte di una medesima operazione. Fonti istituzionali Ue hanno sottolineato la necessità di “verifiche e scambi di informazioni” prima di trarre conclusioni sui presunti legami.

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Le misure adottate ieri hanno generato disagi per passeggeri e ritardi nelle rotte interessate. Le compagnie aeree coinvolte hanno seguito le procedure standard di sicurezza, coordinandosi con le autorità di riferimento nei vari Paesi. Non sono stati resi pubblici dettagli su eventuali esiti di controlli su singoli velivoli oltre le deviazioni e le scorte militari già comunicate.

ATTACCATI I SISTEMI REFRIGERANTI


Parallelamente alla situazione in Europa, le autorità statunitensi hanno lanciato un avviso su una minaccia informatica rivolta ai sistemi di refrigerazione industriale e ai dispositivi che monitorano la catena del freddo. In una nota congiunta, la Cisa, l’Fbi e altri dipartimenti federali hanno segnalato che attori informatici malevoli stanno sfruttando vulnerabilità in questi sistemi, presenti in punti vendita di generi alimentari e depositi a temperatura controllata.


Chris Butera, vicedirettore esecutivo ad interim per la sicurezza informatica presso la Cisa, ha dichiarato: “In stretta collaborazione con il nostro governo, il settore industriale e i partner internazionali, la Cisa sta monitorando attivamente questa minaccia”.


Anche dall’Fbi è arrivata una valutazione sul rischio: Brett Leatherman, direttore delle operazioni della Cyber Branch dell’Fbi, ha sottolineato che i sistemi di refrigerazione proteggono beni sensibili come alimenti e medicinali e quindi rappresentano obiettivi appetibili per gli attaccanti. “Stiamo riscontrando attacchi contro questi sistemi in diversi settori delle infrastrutture critiche a livello globale, il che mette a rischio scorte e attrezzature”, ha detto Leatherman.


L’Fbi ha invitato le organizzazioni che dipendono da questi impianti a seguire le linee guida pubblicate per ridurre i rischi e a segnalare qualsiasi attività sospetta alle autorità competenti.


Intanto, sul fronte politico, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha commentato il contesto internazionale collegandolo ai recenti allarmi: “Siamo in un momento di tensione internazionale” e ha espresso la speranza che, riguardo alla guerra tra Russia e Ucraina, si possa giungere a un accordo che conduca a un cessate il fuoco e alla pace. Tajani ha parlato di una crescente tensione in attesa di eventuali sviluppi diplomatici, definendo l’attuale scenario come parte di una più ampia “guerra ibrida”.

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Mario Nascimbeni
Mario Nascimbeni
Giornalista professionista, collabora con testate nazionali. Ha base operativa a Roma, ma la sua professione lo porta in ogni parte del mondo.
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