5 x 1000
HomeprocessiGarlasco, il procedimento su Andrea Sempio rischia il congelamento

Garlasco, il procedimento su Andrea Sempio rischia il congelamento

Garlasco: udienza per Andrea Sempio rischia di fermarsi per la revisione della condanna a Alberto Stasi, decisione a novembre.

La richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Andrea Sempio, accusato dell’omicidio di Chiara Poggi, potrebbe non procedere subito: la difesa chiede la sospensione del giudizio in attesa dell’esame della revisione della sentenza che ha già condannato definitivamente Alberto Stasi a 16 anni.


La vicenda processuale si è quindi ulteriormente complicata. Da una parte il pubblico ministero ha chiesto il rinvio a giudizio per Sempio e il fascicolo potrebbe approdare davanti ai giudici dell’Assise dopo l’udienza preliminare. Dall’altra la difesa di Sempio, rappresentata dagli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, intende chiedere al gup Luigi Riganti di congelare il procedimento o, in alternativa, di sollevare una questione di incostituzionalità.


Al centro dello scontro c’è il nodo giuridico dell’eventuale coesistenza di un imputato e di un condannato – non concorrenti tra loro – per lo stesso fatto. I legali di Sempio sostengono che procedere con il processo mentre esiste già un condanna definitiva per lo stesso delitto creerebbe una situazione inedita e contraddittoria, e per questo propongono la sospensione in attesa dell’esito della revisione chiesta per Stasi.


Nel frattempo la difesa di Stasi prepara la richiesta formale di revisione della sentenza che lo ha ritenuto colpevole. Se ammessa, la istanza potrebbe ribaltare lo stato attuale del procedimento penale legato alla morte di Chiara Poggi e incidere sulle decisioni riguardanti Sempio.


Nel dibattito tecnico-legale si riverberano questioni delicate: secondo alcuni ambienti del tribunale di Pavia la normativa sulla “inconciliabilità tra giudicati” non esclude a priori il rinvio a giudizio dell’ex commesso Sempio, mentre la difesa insiste che l’esistenza di una condanna definitiva rende comunque problematica una previsione di condanna nei suoi confronti. Gli avvocati mettono poi in rilievo un ulteriore profilo pratico: Stasi, in ipotesi, potrebbe costituirsi parte civile nel giudizio contro Sempio.


Sui margini di intervento del giudice, il personale che lavora negli uffici giudiziari ritiene possibile che il gup possa sospendere il procedimento d’ufficio per evitare decisioni contrastanti. Cataliotti e Taccia, invece, attendono una pronuncia chiara e, in caso di diniego della sospensione, non escludono la strada della Corte Costituzionale.

5 x 1000


Sul fronte della revisione, resta incerta la posizione della Procura generale di Milano. La procuratrice generale Francesca Nanni, interrogata sulla possibilità di chiedere la riapertura del caso, ha risposto che non ci sono novità, senza indicare se interverrà sul deposito dell’istanza di revisione. Nel passato professionale è già noto che, quando era a Cagliari, Nanni si occupò di vicende complesse come il caso di Beniamino Zuncheddu, liberato dopo la ritrattazione di un testimone chiave.

La competenza per l’istruttoria sulla revisione ricadrà sulla Corte d’Appello di Brescia. A seguito della recente nomina del procuratore generale Guido Rispoli a Verona, la valutazione preliminare dell’istanza e degli allegati — tra consulenze e relazioni depositate dai legali di Stasi — sarà svolta dal reggente Domenico Chiaro.


I tempi, comunque, non saranno brevi. La prassi processuale prevede che, una volta depositata la domanda, i giudici possano decidere di tenere un’udienza pubblica per valutare l’ammissibilità; la decisione su questo primo punto dovrebbe arrivare nell’arco di tre o quattro mesi dalla presentazione dell’istanza.


Se la Corte dichiarerà ammissibile la richiesta di revisione, seguirà il processo nel merito, che a sua volta potrà essere impugnato davanti alla Cassazione. Anche in caso di annullamento con rinvio si prospetta il ritorno della vicenda davanti a una nuova sezione della Corte d’Appello di Brescia e, successivamente, di nuovo davanti agli ermellini.


La richiesta di revisione della sentenza di condanna a carico di Alberto Stasi è attesa a breve: il deposito dell’istanza è previsto tra il 10 e il 20 novembre.

La Voce di Venezia è seguita da 54.379 persone
Se hai gradito la lettura
👍   CLICCA "SEGUI" SU FACEBOOK
Mario Nascimbeni
Mario Nascimbeni
Giornalista professionista, collabora con testate nazionali. Ha base operativa a Roma, ma la sua professione lo porta in ogni parte del mondo.
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
ASCOLTA RADIO LA VOCE DI VENEZIA
Radio La Voce di Venezia

Persa qualche notizia? Le ultime:

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

vai alla HOME PAGE