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martedì 26 Ottobre 2021

Omicidi di Nizza: Italia alza allerta sicurezza. Circolare a Prefetti e Questori

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Omicidi di Nizza: Italia alza allerta sicurezza. Circolare a Prefetti e Questori

Omicidi di Nizza: orrore per gli atti compiuti in Francia ma anche allerta in Italia per possibili ondate di violenza che potrebbero sconfinare nel nostro Paese. Ecco che viene innalzata la massima attenzione su particolari obiettivi in Italia. La circolare richiama ad un maggiore stato di allerta per il personale impegnato su tutto il territorio.

Massima attenzione, quindi, soprattutto sugli obiettivi francesi in Italia e allerta per il personale delle forze di polizia impegnate sul territorio. E’ nero su bianco su una circolare del capo della Polizia Franco Gabrielli inviata a prefetti e questori dopo l’attentato a Nizza.
Quanto avvenuto in Francia è stato analizzato durante una riunione del Comitato di analisi strategica antiterrorismo (Casa) nel corso della quale l’intelligence

ha segnalato la necessità di rafforzare le misure di sicurezza in prossimità delle sedi istituzionali francesi.
Al momento, viene sottolineato in ambienti del Viminale, su questi obiettivi c’è già il massimo livello di protezione – con una vigilanza fissa dell’Esercito e una vigilanza dinamica delle forze di polizia – e, dunque, va mantenuta alta l’attenzione.
Il dispositivo di protezione potrebbe comunque essere rimodulato nelle prossime ore.

Nel documento si invitano prefetti e questori a sensibilizzare tutte le forze in campo affinché monitorino con particolare attenzione sedi istituzionali, culturali e di rappresentanza della Francia ma, anche, tutti gli altri obiettivi sensibili e potenzialmente esposti a rischio: dalle sedi di governo a quelle istituzionali fino a obiettivi religiosi e diplomatici.
Alle autorità di pubblica sicurezza sul territorio si chiede anche di potenziare il monitoraggio di tutti gli ambienti a rischio e di attivare tutte le reti informative.

Il killer sbarcato a Lampedusa
Intanto hanno preso luce tutti i risvolti della vicenda, tra cui quello che, per molteplici motivi, all’Italia fa più male: il killer era sbarcato a Lampedusa.
Il terrorista che ha ucciso tre persone, tra cui due sgozzate e un’altra decapitata, stavolta in chiesa, nel pieno centro di Nizza, è un tunisino sbarcato da qualche settimana a Lampedusa.
“Se per l’attentatore di Nizza sono confermati

lo sbarco a Lampedusa a settembre, il passaggio da Bari e poi la fuga chiediamo le dimissioni del Ministro dell’Interno Lamorgese”.
Matteo Salvini dà così voce a un centrodestra che torna a compattarsi contro il governo e, soprattutto, contro il ministro Lamorgese, dopo l’attacco jihadista in una chiesa di Nizza il cui bilancio è di tre morti e un ferito grave.

Il killer, ed è questo che scatena la veemente reazione dell’opposizione, prima di giungere in Costa Azzurra ha percorso quella che il vicepresidente del Copasir, Adolfo Urso (Fdi), ha definito una “rotta del terrore” che troverebbe le porte d’Europa a Lampedusa e l’anticamera su tutto il nostro territorio nazionale.
A preoccuparsi e a rendere nota la notizia per primo in Italia è Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera di Fdi. “Secondo quanto riferisce il deputato francese Eric Ciotti l’attentatore di Nizza sarebbe arrivato dalla Tunisia attraverso Lampedusa, quindi tecnicamente si tratta di un immigrato clandestino arrivato a bordo dei barconi

organizzati dagli scafisti. Se la notizia fosse confermata sarebbe gravissimo e testimonierebbe che la difesa dei confini è indispensabile anche per difendere l’Italia e l’Europa dal terrorismo. Ci auguriamo che la notizia sia smentita e che l’Italia non debba avere sulla coscienza la terribile responsabilità morale di queste esecuzioni. Il presidente Conte dica subito se quanto comunicato da un parlamentare francese corrisponda al vero”, dichiara prima che le voci fossero confermate.

Sotto le ceneri, ancora covano i rancori politici per la cancellazione dei decreti Sicurezza siglati da Salvini che, a detta del centrodestra, avrebbero potuto costituire almeno uno scudo agli ingressi e alla circolazione degli immigrati clandestini, cui si iscriverebbe l’omicida di Nizza.
“Il governo deve chiarire come sia stato possibile una cosa del genere”, tuona la leader di Fdi Giorgia Meloni che parla di una notizia di “una gravità inaudita” che può esporre “la nostra Nazione al rischio di isolamento. È uno scenario – aggiunge poi Meloni su Facebook – che Fdi da tempo denuncia e che potrebbe concretizzarsi a causa della furia immigrazionista di questo esecutivo”. Non è forse un caso che, in mezzo al coro di chi chiede una immediata informativa parlamentare di Conte e Lamorgese, ci sia anche chi “suggerisce” al governo di “scusarsi con la Francia e Macron”.

Edmondo Cirielli – Questore della Camera e membro della commissione Affari esteri – accusa senza mezze misure il Pd e i Cinque Stelle – “con la loro politica dell’accoglienza indiscriminata” –

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di “corresponsabilità morale della strage di oggi”.
La presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini, chiedendosi come sia stato possibile che “un migrante sbarcato in Italia in piena pandemia abbia raggiunto impunemente la Francia per compiere una strage”, legge nella vicenda “una precisa responsabilità politica che non può essere sottaciuta”.
Per il centrodestra, insomma, “ci vuole un’immediata inversione di rotta sull’accoglienza indiscriminata: è paradossale che il ministro dell’interno che difendeva i confini sia sotto processo, e chi ha sempre sostenuto che i terroristi non arrivano sui barconi possa restare al suo posto come se nulla fosse accaduto”.

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