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Oggi manifestazione No Grandi Navi a Venezia. Il Prefetto: "No San Marco, ma sono con voi"

No Grandi Navi a Venezia: comitati e associazioni possono avere oggi pomeriggio la manifestazione e il corteo ma non possono sfilare a San Marco.

La conferma è arrivata venerdì dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che negato l’autorizzazione all’arrivo del corteo in Piazza San Marco.

Il divieto è in vigore dal 1997: San Marco è considerata zona in cui non possono avere luogo manifestazioni politiche dal giorno dell’assalto al campanile di San Marco da parte dei venetisti.

I No Grandi Navi contano comunque su una grande adesione cittadina con un corteo che partirà verso le 16 dalle Zattere, attraverserà l’Accademia e giungerà in Riva degli Schiavoni, proprio attorno le 18, e cioè in concomitanza con l’arrivo e la partenza dalla Marittima delle grandi navi da crociera del sabato.

Intanto il Prefetto Vittorio Zappalorto, che con il suo ruolo istituzionale ha contribuito al “No” alla manifestazione in Piazza San Marco, ha voluto esprimere vicinanza ai comitati, condividendo il significato della protesta.

“L’incidente della nave di domenica scorsa segna uno spartiacque tra un prima e un dopo il 2 giugno 2019. Tutte le istituzioni hanno ora la consapevolezza che il transito di certe navi nel canale della Giudecca è pericoloso e che non si può perdere altro tempo per trovare una soluzione anche temporanea al problema”.
Queste le parole del Prefetto Vittorio Zappalorto nella lettera inviata ai comitati ‘No Navi’ e
alle molte altre associazioni promotrici del corteo di oggi.

“Derogare alle intese che allora furono fatte tra tutte le forse politiche locali e nazionali – prosegue Zappalorto, riferendosi al periodo che seguì l’assalto al campanile dei Serenissimi, 9 maggio 1997 – significherebbe tornare ad esporre il luogo più fragile della città alle dispute dei partiti, di tutti i partiti e movimenti politici che hanno molti altri siti sia in centro città che nella terraferma dove poter manifestare le proprie idee”.

 
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Zappalorto spiega di aver apprezzato il tono della richiesta dei manifestanti, definito “fermo ma civile”, e aggiunge: “colgo nel vostro appello una tensione verso i beni della tutela ambientale e della città che condivido anch’io e per i quali mi batterò sempre”.

“Il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica – rileva Zappalorto – garantirà come ha sempre fatto il vostro diritto a manifestare e lo farà nel modo più ampio e garantista sapendo sin da ora che nessun oltraggio e nessun danno possono derivare a Venezia dalla libera espressione di un diritto costituzionale garantito quale è quello di manifestare”.

Venezia intanto, nel giorno della protesta contro le grandi navi, registra anche la voce fuori dal coro dell’ “artista fantasma”.

“Domani venderò pezzi di Venezia. Della Venezia rotta dal turismo di massa, dal crocierismo: quei cocci che non si potranno mai più rimettere assieme. Pezzi unici che andranno oltreoceano, gia’ alcuni hanno dimostrato il loro interesse, dopo che online e’ finito il video di denuncia”.
Queste le parole dell’artista “anonimo” che ha annunciato per oggi la sua kermesse.

In definitiva, alla mostra Cross Borders International Contemporary Art Exhibition verra’ presentata ‘Broken Venice’, opera composta da veri e propri pezzi di Venezia, raccolti nel ‘luogo del delitto’, proprio il giorno 2 giugno, data dell’ incidente della grande nave.
Oggi manifestazione No Grandi Navi a Venezia. Il Prefetto: "No San Marco, ma sono con voi"
“La grande nave ha lasciato il segno, rompendo pezzi di pietra d’Istria. La mia opera- denuncia vuole essere un medium per far si che anche il mondo dell’arte contribuisca alla fine del sciacallaggio turistico di questa unica citta” ha concluso l’artista.

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