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Oggi, a Venezia, si è celebrato il 40° anniversario del riconoscimento ufficiale della specialità lagunari, una cerimonia solenne che ha avuto luogo nella splendida cornice di Piazza San Marco.
Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità civili e militari, tra cui il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, il Comandante delle Forze Operative Nord, Generale di Corpo d’Armata Maurizio Riccò, e il Comandante della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, Generale di Brigata Nicola Mandolesi. Presenti anche la presidente del consiglio comunale di Venezia, Dottoressa Ermelinda Damiano, e rappresentanze dell’Associazione Lagunari Truppe Anfibie (ALTA), oltre ai lagunari di ieri e di oggi.
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Il Colonnello Ivan Falasca, Comandante del Reggimento Lagunari “Serenissima”, ha aperto la cerimonia rendendo omaggio ai caduti del Reggimento e sottolineando il contributo cruciale dei lagunari nelle principali operazioni fuori area e negli interventi di pubblica utilità, come l’Operazione “Strade Sicure”. Un momento di profonda riflessione e riconoscimento del sacrificio e dell’impegno costante di questi militari.
Durante il suo discorso, il Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello ha espresso il suo personale apprezzamento ai lagunari, evidenziando l’importanza di adattarsi alle sfide attuali e future. “Adattarsi alle esigenze che lo scenario geostrategico attuale impone è molto più complicato che pensare a come affrontare le sfide e le opportunità del futuro,” ha dichiarato il Capo di SME. Ha poi esortato tutti i presenti a continuare a innovare e superare le barriere burocratiche, sottolineando il ruolo fondamentale dell’Esercito in caso di crisi.
I Lagunari, eredi delle tradizioni gloriose dei Fanti da Mar della Serenissima Repubblica di Venezia, continuano a distinguersi per la loro capacità operativa sia in acque interne che in mare, adempiendo ai tipici compiti di fanteria d’assalto anfibio in contesti diversificati.
La Bandiera di Guerra del Reggimento Lagunari “Serenissima” è riccamente decorata, testimonianza dell’impegno e della professionalità dimostrati in diverse missioni. Tra le onorificenze, l’Ordine Militare d’Italia per l’operato in Afghanistan, la Medaglia d’Oro al Valore dell’Esercito per i fatti di An Nassiriyah in Iraq nel 2004, la Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito per le attività svolte tra il 1951 e il 2003, e la Croce d’Argento al merito dell’Esercito per il supporto alla popolazione durante l’emergenza COVID-19.
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