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stazioneUn oggetto caduto dallo spazio ha sfondato il tetto e il pavimento ad una famiglia americana producendo squarci di un metro di diametro. L’incidente è avvenuto a Naples, in Florida, ed è stato provocato dalla caduta dallo spazio da uno di quelli che sono stati definiti “detriti spaziali”.
Secondo quanto riportato dai media statunitensi, l’incidente è stato dovuto ad una lastra cilindrica che sarebbe stata proveniente dalla Stazione Spaziale Internazionale. L’oggetto ha sfondato il tetto della casa della famiglia Otero l’8 marzo di quest’anno, mentre il figlio Daniel si trovava all’interno. Fortunatamente, nessuno è rimasto ferito, ma l’impatto ha causato due grosse voragini nel tetto e nel pavimento dell’abitazione. Il caso è emerso ora in quanto la famiglia Otero ha richiesto alla Nasa un risarcimento di 80.000 dollari di danni.
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L’agenzia spaziale statunitense in effetti ha confermato che i detriti provenivano da una delle sue apparecchiature di supporto al volo, e che la lastra si era staccata nel 2021, ma di questa si era persa la tracciatura come avviene spesso per i “rottami spaziali”.
Va detto che di solito questi rifiuti spaziali si disintegrano al rientro nell’atmosfera terrestre, ma in questo caso una consistente parte è rimasta intatta, causando l’incidente. Ora, la NASA ha sei mesi di tempo per rispondere alla denuncia della famiglia Otero.
Si torna così, prepotentemente, a parlare di rottami spaziali. L’ultima volta era stato a fine 2020 quando la Stazione Spaziale in orbita è stata costretta a manovre di emergenza in quanto stava per essere colpita da detriti spaziali con conseguenze disastrose. Si è trattato di una tempesta di detriti residui di un razzo giapponese. Se fosse andato in collisione con l’ISS anche un solo frammento si sarebbero provocati danni gravissimi. Una scena che abbiamo visto in tante finzioni cinematografiche, come Gravity dove l’incidente è stato ricostruito con estremo realismo.
La minacciosa pioggia di rottami era costituita da pezzi di razzo giapponese del 2018, ha scritto su Twitter l’astronomo Jonathan McDowell. Il razzo si era rotto l’ anno prima in 77 pezzi.
La ISS di solito orbita a 420 chilometri di altezza a una velocità di circa 17.000 miglia all’ora. A una tale velocità, anche un piccolo oggetto potrebbe danneggiare seriamente la stazione e, come confermato da tutte le agenzie spaziali, il cosmo è ormai pieno zeppo di “rottami spaziali”.
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