Nuovo virus cinese: sospesi tutti trasporti a Wuhan. Respirazione principale veicolo di infezione

ultimo aggiornamento: 23/01/2020 ore 13:19

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Nuovo virus cinese: a Wuhan scene da film di un futuro distopico. La città è isolata e “cinturata” per limitare contagi con l’esterno.

La città, descritta dai media cinesi come “il principale campo di battaglia” contro il coronavirus, ha infatti deciso misure draconiane per contenere la diffusione dell’epidemia.

Da Wuhan e per Wuhan il traffico di treni e aerei in uscita, bus, metropolitane, traghetti e trasporto interurbano ora saranno chiusi temporaneamente. Ciò vuol dire che nessuno potrà lasciare la città fino a nuovo ordine.

Wuhan è la città, il focus, la parola chiave sulla quale il crescente allarme per la diffusione del virus, con un ceppo simile alla Sars, che ha anche varcato i confini della Cina, arrivando fino agli Stati Uniti e forse alla Russia, ha tutti i riflettori puntati contro.

Perché nella città della provincia centro-orientale di Hubei si registra la stragrande maggioranza di contagi tra gli almeno 440 complessivi da quanto è scattata l’emergenza.

Nella sola provincia si contano almeno 17 morti, e non aiuta il fatto questa metropoli di 11 milioni di abitanti sia un importante snodo per il trasporto della regione.

E tutto questo accade in un momento in cui centinaia di milioni di persone viaggiano su treni, aerei e autobus in tutto il paese per riunirsi ad amici e parenti per le vacanze del capodanno, che inizia venerdì.

Per contenere l’epidemia le autorità hanno tentato di correre ai ripari in modo drastico. Sospendendo il trasporto pubblico ed impedendo così a tutti i residenti di lasciare la città, a partire da giovedì mattina.

“Se non è necessario non venite a Wuhan”, aveva detto in precedenza alla tv di stato il sindaco Zhou Xianwang, annunciando di aver cancellato il principale evento di celebrazione del capodanno lunare, una delle più sentite festività tradizionali cinesi.

Nel frattempo, sono scattate misure d’emergenza eccezionali.

Scanner per misurare la febbre sono stati installati alla stazione ferroviaria e all’aeroporto e i funzionari stanno controllando la temperatura dei conducenti ai posti di blocco dell’autostrada.

Resta chiuso il mercato ittico da cui sarebbe germogliato il virus, il mese scorso, e la polizia sta effettuando controlli a campione per pollame vivo o animali selvatici in veicoli che escono ed entrano in città.

Soltanto mercoledì, invece, è scattato l’obbligo di indossare le maschere in tutti gli spazi pubblici, dopo che nelle ultime settimane i cittadini di Wuhan ne avevano fatto a meno.

Inizialmente, infatti le autorità avevano spiegato che il virus sembrava trasmettersi dagli animali, mentre adesso si è scoperto che è possibile il contagio da uomo a uomo.

Il viceministro della National Health Commission Li Bin si è unito alle esortazioni delle autorità cittadine, spiegando che in questo momento “è meglio non visitare Wuhan”. Sottolineando che il virus, che si trasmette per vie respiratorie, “potrebbe mutare e propagarsi ancora più facilmente”.

Eppure, non tutti sembrano aver raccolto il suggerimento. “La cosa più semplice che sembrano dirci di fare è non viaggiare ma abbiamo già fatto i nostri piani, quindi non c’è niente che potremmo fare”, ha detto il 23enne Kong Jun, un residente di Wuhan subito dopo l’arrivo all’aeroporto di Bangkok.

Il commento di Charly Bonnassie, una studentessa francese di 24 anni che ha preso un treno in partenza da Wuhan, ha raccontato all’Afp che “tutti a bordo indossavano una maschera”. Così ora, a quanto sembra, non se ne trova più una negli scaffali di tutte le farmacie.

Con Wuhan in preda alla preoccupazione, il presidente cinese Xi Jinping ha tentato di rassicurare la popolazione, chiarendo che il suo governo ha adottato “severe misure di controllo e prevenzione” per contrastare l’epidemia. Ed offrendo piena collaborazione all’Oms, che si è riunita d’urgenza per decidere se dichiarare “un’emergenza sanitaria internazionale”.

Intanto L’Oms ha rinviato a oggi, giovedì, la decisione se dichiarare o meno lo stato di emergenza sanitaria internazionale.

“Abbiamo bisogno di maggiori informazioni. La decisione e’ una decisione che prendo molto sul serio e che sono disposto a prendere dopo aver valutato tutte le prove disponibili”, dichiara il Direttore generale dell’Oms.

Tutti i voli e i treni in partenza dalla città cinese, focolaio del virus, sono stati cancellati. L’epidemia di coronavirus in Cina avanza e fa un balzo in avanti con il numero ufficiale dei morti più che raddoppiato in 24 ore.

Se ne contano ora 17 e cresce il numero dei contagiati mentre tutto il mondo fa quadrato per evitare un’espansione ritenuta estremamente pericolosa per il rischio di mutazione del virus in una forma piu’ aggressiva per l’uomo.

L’organizzazione mondiale della Sanita’ ha chiesto alla Cina nuovi elementi per valutare la decisione che potrebbe essere annunciata da un momento all’altro, dopo aver ricevuto necessarie nuove importanti informazioni.

Al momento il rischio di arrivo in Europa del coronavirus scoperto in Cina a fine anno resta ‘moderato’, ma è alta la probabilità di contagio nei Paesi asiatici: queste sono le conclusioni del parere aggiornato del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).

La Cina ha adottato “severe misure di controllo e prevenzione” per contrastare l’epidemia del coronavirus, ha assicurato il presidente Xi Jinging durante una telefonata con il collega francese Emmanuel Macron.

“La Cina – ha spiegato Xi – è disposta a collaborare con la comunità internazionale per rispondere efficacemente all’epidemia e mantenere la sicurezza sanitaria in tutto il mondo”, ha affermato.

Le autorità sanitarie cinesi hanno confermato oggi la presenza di 440 casi confermati di polmonite causata dal nuovo coronavirus (2019-nCoV) in 13 regioni.

Per quanto riguarda il punto sui contagi all’estero: c’è un caso confermato in Giappone, tre in Thailandia e uno in Repubblica di Corea, oltre a quello negli Stati Uniti. E si aggiunge ora un caso sospetto a San Pietroburgo. Se confermato sarebbe il primo in Europa.

Sempre dalla Russia arriva anche la notizia di un lavoro avviato per mettere a punto il vaccino. Corsa che vede impegnati anche altri scienziati nei laboratori di tutto il mondo.

I dati della Commissione rivelano che sono stati rintracciati in totale 2.197 contatti ravvicinati. Tra questi, 1.394 sono sotto osservazione medica, mentre altri 765 sono stati dimessi.

Gli esperti hanno anche affermato che la trasmissione respiratoria è la via principale di contagio e che il virus è suscettibile alla mutazione.

Per questo la città cinese di Wuhan, epicentro del focolaio, invita a tenersi lontani, cancellando un importante evento del capodanno cinese, nel tentativo di contenere l’epidemia.

Intanto dalla Russia agli Usa, dove ha parlato anche il presidente Donald Trump, si moltiplicano le rassicurazioni di interventi per arginare il contagio che pero’ oggi ha visto il virus estendersi a Hong Kong: l’uomo, ora in ospedale, era arrivato da Wuhan con un treno ad alta velocità.

E la Corea del Nord valuta di chiudere temporaneamente i confini come già fece nel 2003 per la Sars.

Anche se mancano ancora molti dati per definire meglio il nuovo coronavirus cinese, quello che si può dire al momento è che “il suo tasso di letalità sembra essere più basso di quello della Sars”, ha spiegato Gianni Rezza, epidemiologo dell’Istituto superiore di sanità (Iss).

I medici di famiglia, che sono come sempre la prima linea del servizio sanitario nazionale, hanno deciso di giocare d’anticipo attrezzandosi con una serie di direttive per affrontare l’eventualità che il Coronavirus varchi le frontiere.

In Italia il ministero della Salute ha riunito la task force con la presenza di tutti i principali organismi sanitari del paese.

La task force restera’ attiva 24 ore su 24. Il modello sostanzialmente e’ quello costruito sulla base dell’esperienza delle precedenti grandi epidemie, Sars prima ed Ebola dopo.

(per approfondire: “nuovo virus cinese ‘Coronavirus’ ceppo della Sars

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