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martedì 26 Ottobre 2021

Nuova ordinanza: rientro dalla Gran Bretagna in Veneto, fino a 15 giorni antecedenti obbligo di tampone

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Positivi al Covid in Veneto nelle ultime 24 ore: 2583. I ricoveri sono: 375 in terapia intensiva, 2901 in area non critica. Si contano 5481 morti, +47 in regione. Dimessi: più di 9 mila pazienti. «Ho firmato un’ordinanza – dice il presidente Luca Zaia lunedì, dopo il caos che sta portando alla chiusura dei confini del Paese ai mezzi provenienti dall’Inghilterra per la scoperta della mutazione del coronavirus individuata – Si tratta della mutazione – continua Zaia -. La situazione della Gran Bretagna, già in lockdown – è che si ritrova di punto in bianco a 35 mila casi al giorno, l’Italia ne ha 20 mila. Ho sentito il ministro della Salute Roberto Speranza. Come sapete sono stati chiusi i voli. C’è preoccupazione. Ho firmato un’ordinanza regionale per chi proviene direttamente o indirettamente dal territorio della Gran Bretagna, anche per chi vi è transitato, magari da New York o via Parigi. Le persone che nei 15 giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato nel territorio del Regno Unito o Irlanda del nord e si trovano in Veneto, anche se asintomatiche, sono obbligate a sottoporsi a test antigenico o tampone molecolare da effettuarsi all’aeroporto di arrivo o recandosi nei punti tampone delle Ulss. In caso di esito positivo, si richiede sequenziazione del virus al laboratorio».

Sequanziazione per cercare in Veneto il virus mutato

Ci sono test catalogati come viaggiatori positivi in Veneto, messi via, ora i laboratori li senquenzieranno per capire i dettagli della mutazione. E chi nel mese precedente ha soggiornato in Gran Bretagna o Irlanda del nord, dovrà segnalarlo ai dipartimenti di prevenzione. Si deve sapere chi sono perché il Veneto non aveva contezza che provenissero da quei paesi. «Ho parlato con i dg delle Ulss di Venezia e Verona – continua Zaia – Un volo è stato tamponato stanotte, che era già in aria, atterrato a Venezia. A Verona siamo andati con la lista dei passeggeri a recuperarli. La situazione è complicata. La mutazione sembra sia stata intercettata qualche mese fa, non si è capito. Nella relazione ultima viene detto a livello internazionale che la mutazione non può essere sottovalutata. Può essersi abbassata l’età per questa mutazione. Se è così, si mettono più a rischio fasce meno vulnerabili al virus, almeno finora. C’è un andamento importante della curva inglese. Che mostra un picco, si ritrova una ripresa in sù che dà il tenore di questo nuovo contagio. Sequenziare significa fare una mappa genetica del virus. Per capire le mutazioni. A noi serve che le micro biologie prendano un campione random di positivi per vedere se nel recente passato dei nostri positivi ci sia già qualcuno che ha già questo nuovo virus. Penso che sarà quasi sicuramente così – dice Zaia – L’unico aspetto che pare confermato ora è che il test funziona, i tamponi vanno ancora bene. Le chiavi di ingresso sarebbero le stesse. La mappa genetica non sarebbe mutata altrimenti, si deve mettere in dubbio tutta la diagnostica e questo non è cosa da poco. Parliamo dei test in generale, rapidi e molecolari allo stesso modo». Le persone in attesa di esito di tampone, rientrate, dovranno mettersi in isolamento fiduciario.

Ripresa delle scuole il 7 gennaio

Il presidente Zaia è contrario alla ripresa della scuola il 7 gennaio. «Non lo si fa per far pagare il conto ai ragazzi ma la verità è che rischiano di diventare vettori. Comunque da qui al 7 gennaio ci sarà un’evoluzione. Meglio astenersi dai commenti», conclude. L’appello del governatore è sempre di far attenzione ed evitare gli assembramenti.

Antonella Gasparini

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