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Nuove regole case popolari: lettera del prof. Mozzato a Ater, Regione e sindaci

NUOVA LEGGE ALLOGGI PUBBLICI: TANTA PROPAGANDA SULL’AUTONOMIA, MA PROPRIO IL POPOLO VENETO E’ TRATTATO DALLA REGIONE DI ZAIA PEGGIO DELLA LOMBARDIA! I VENETI “FIGLI DI UN NORD MINORE”?

CENTINAIA DI SFRATTI DA CASE COMUNALI E ATER IN TUTTO IL VENETO CON ISEE-ERP A 20.001 EURO,

MA IN LOMBARDIA FINO A 35 MILA NESSUNO PERDE LA CASA…

NEMMENO L’EMERGENZA DEL “CASO VENEZIA” AIUTA AD AVERE PARI TRATTAMENTO TRA REGIONI “LEGHISTE”.

VENETI “MALTRATTATI” , LOMBARDI “TUTELATI”

“Il Veneto ai Veneti”, “il miracolo del Nordest”, “Autonomia del Veneto”:
parole ripetute ossessivamente ogni giorno riportate sui mass media ormai quotidianamente, e poi il Veneto Leghista di Zaia e della Lanzarin, nonostante la rivolta di mezza regione contro gli effetti devastanti della loro Legge Regionale 39/2017, applica una legge fatta “IN PIENA AUTONOMIA” con limiti di Isee “strozzanti” e centinaia di sfratti, magari per qualche decina di migliaia di euro risparmiati per la vecchiaia.

Peggio di così non potevano essere trattati, e ancor peggio gli ultimi veneziani senza alternative se non quello dell’ulteriore esodo in terraferma.

IL CONFRONTO
Guardando cosa accade in Lombardia, cui si riferiva proprio l’Assessore regionale competente Manuela Lanzarin, ove il sistema ISEE-ERP è operativo dal 2016 (Legge Regionale 16/2016), si nota subito che il limite ISEE – ERP oltre i quale si viene “buttati in strada” è di 35.001 €

IN VENETO QUASI META’ DI QUELLO LOMBARDO
è il limite isee – erp (20.000 €) fissato dalla veneta (ed “autonoma”) giunta di Zaia, oltre il quale si finisce sfrattati ! …..nonostante anche la presenza di una città come Venezia con record di esodo e spopolamento.

I Veneti “figli di un Nord minore” buttati in strada per pochi euro, nonostante siano tartassati da una pesante tassa sui redditi “Addizionale Regionale Irpef” al 1,3 %, voluta proprio dal quel Veneto chi indicava come “Ladrone” il governo centrale a Roma?

LE RICHIESTE DEI CITTADINI VENETI
Più che giustificata quindi la richiesta di raddoppiare doverosamente il tetto Isee-Erp anche in Veneto, o, come chiedono i più (non necessariamente ricchi), di ritirare in toto la legge veneta sulle case pubbliche, dato che, tra l’altro, infierisce sui modesti risparmi (non parliamo di milioni di euro, ma di qualche decina di migliaia) frutto di sudori e di lavoro già tassati dallo Stato, ri-tassato come detto proprio dalla Regione, e magati pure “tri-tassato” dal Comune (come quello proprio a maggioranza Leghista, di Treviso…) con l’Addizionale Comunale Irpef.

Soldi magari pure “quadri-tassati” quando si compra qualcosa pure necessario (IVA al 22%, salvo si arrivi al 25 % grazie proprio al “capriccio” leghista di far cadere il governo per la TAV, quando proprio nella sempre contestata Roma stavano facendo di tutto per scongiurarne l’aumento…)?

In attesa di una “par condicio”, lasciamo ai cittadini Veneti l’onere di giudicare, e di ricordarsene quando andranno nuovamente a votare…

Michele DE COL
Consigliere Municipalità di Venezia – Murano – Burano

Riproduzione Riservata.

 

7 persone hanno commentato questa notizia

  1. Pienamente daccordo. Si riempiono la bocca di un veneto di lavoratori che mantengono il resto d’Italia “roma” e poi ci sbattono in faccia un isee da 20.000 mila euro. Zaia non hai una coscienza! Ha scusa te la sei venduta insieme a Brugnaro.

  2. Maledetti leghisti! A causa loro (di Salvini) abbiamo un governo tutto rosso, che comprenderå: assistenzialismo, elettroshock ai vostri bambini per indurli a dire ciò che vogliono sentire e un susseguirsi di ruberie. Come fa Zaia con i suoi cittadini veneti, a cui sta rubando quel poco di futuro che rimane, alzando gli affitti in modo esorbitante. Mi chiedo: dove hanno il cervello questi elementi politici? Ho votato zaia, ma farò campagna elettorale contro, come ho fatto per farlo eleggere. I LEGHISTI SI SONO MONTATI LA TESTA E L’UNICO DEL CDX DA VOTARE É SILVIO BERLUSCONI. LUI NON HA INTERESSI A RUBARE, SONO GLI ALTRI CHE RUBANO A LUI.

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