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giovedì 05 Agosto 2021

“Lido: ragazzi ubriachi di notte ovunque. Uno saltava sul tetto di un’auto. Ci si preoccupa solo di far arrivare turisti…”. La lettera

HomeLido di Venezia"Lido: ragazzi ubriachi di notte ovunque. Uno saltava sul tetto di un'auto. Ci si preoccupa solo di far arrivare turisti...". La lettera

Lido, in una laterale del Lungomare all’altezza della zona A, ore 2.00 del lunedì notte. Ormai col caldo si dorme con le finestre aperte, anzi in realtà non si dorme molto perché dalla strada arrivano voci, urli e schiamazzi, non c’è pace.
Diversi ragazzi stazionano ubriachi, alcuni passano sotto le finestre di casa e uno di loro, per “divertimento”, prende la rincorsa e urlando salta di peso sul cofano della macchina, e poi sul tetto.
Allertato dal frastuono, il proprietario si affaccia, li richiama e, mentre vengono avvertiti i carabinieri, si veste ed esce per fermarli, ma scappano.
Al bar vicino, dove ancora ci sono avventori nessuno sa niente.
Inizia il giro notturno alla ricerca dei vandali. Ovviamente sono spariti, in compenso la scena è desolante: ubriachi e sbandati ovunque.
Quando si incappa in un gruppo in cui sembra che ci sia uno dei responsabili dei danni alla carrozzeria dell’auto, quasi scatta la rissa: tracotanti, i ragazzi sragionano e anche i due carabinieri presenti sono impotenti.
I danni all’auto ammontano quasi a duemila euro, ma non è solo questo: una nottata insonne e convulsa e una giornata di lavoro che verrà persa tra denunce, carrozziere e pratiche varie per dei vandali ubriachi del lunedì sera.
Solo qualche giorno fa nella stessa strada lanci di uova, danni agli specchietti delle auto, vetri rotti di bottiglia e il vicinato che subisce quotidianamente gli schiamazzi.

Si fa tanta retorica sui giovani e sulla presenza delle famiglie, ma le domande dovrebbero spingersi un po’ più in là: sembra che bar, alcol e sballo siano l’unica risorsa che hanno questi ragazzi e che viene concessa loro da questa città.
I proprietari degli esercizi non si possono colpevolizzare, ma certo non vendono camomilla, e se arriva un avventore già alticcio probabilmente non rifiutano l’ennesima consumazione, in ogni caso i risultati si vedono tutti.
Sarebbe poi da domandarsi, quando gli avventori sono minorenni, se viene sempre chiesto loro il documento di identità, e soprattutto, quando vengono fermati, quali provvedimenti possono essere presi.

Il presidio delle forze dell’ordine è del tutto insufficiente: i due agenti in servizio sono accorsi subito, ma, anche a detta loro, le segnalazioni per disturbo alla quiete pubblica e per vandalismo sono tante e continue.
È tanto difficile organizzare un presidio del territorio per evitare situazioni del genere? Non si possono installare telecamere almeno nelle zone di maggiore richiamo perché permettano di identificare gli eventuali trasgressori? E poi è giusto che un servizio pubblico così importante e a carico dei contribuenti, con tanti problemi più gravi che ci sarebbero da gestire, debba essere impiegato quotidianamente per intervenire in episodi del genere?

Verrebbe da dire il Lido di Venezia come Jesolo, situazioni così preoccupanti non si verificano soltanto qui: episodi di “malavita” di questo genere ce ne sono e ce ne sono stati anche nel Centro storico, anche quando c’erano le misure anti assembramento e le restrizioni di orario. Basta pensare a certe scene dell’ultimo Carnevale: che dire del ragazzo pestato a metà pomeriggio ai piedi del Ponte di Rialto da due ubriachi?

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Last but not least, verrebbe da chiedersi cosa fa l’amministrazione comunale, quali controlli, quali provvedimenti o regolamenti e se vengono fatti rispettare.
Magari chiederle cosa vuol rispondere ai residenti in una città così mal gestita e sempre meno sicura, mentre ci si preoccupa solo dei turisti, che si cerca di richiamare a frotte.
E cosa penserebbero i turisti stessi sapendo che in questa città c’è ben poco da stare tranquilli ….

Servizi di trasporto allo sbando, marinai in pronto soccorso e “security” agli approdi; solo tre notti fa un tentato stupro; e questa cosiddetta “movida” nostrana e importata….. enjoy and respect, mi raccomando.

Adesso che siamo in zona bianca, solo all’inizio della stagione estiva, cosa ci dovremo aspettare col “libera tutti”?

lettera firmata

(foto: “giovane salta su auto” da archivio, a titolo solo dimostrativo, non correlata alla segnalazione del lettore)

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4 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Tutte le zone di Venezia che in questi anni sono nati Bar come i funghi hanno questi problemi.L’orario di chiusura alle 2 è eccessivo basterebbe portarlo alle 23 max 24

    • E la gentaglia farebbe caos lo stesso, solo due ore prima, e il sottoscritto che magari lavora su un manoscritto fino a mezzanotte e poi vuole bersi un bicchiere in tranquillità non può scendere a farlo…

  2. In campo santa margherita è da anni che abbiamo lo stesso problema tutto l’anno. Siamo stati tranquilli e sicuri solamente quando i locali erano chiusi per la pandemia. Poi è tornato tutto come prima con i barchini a tutta velocità con musica alta fino alle 4 della mattina. Per non bastare i locali in campo si sono moltiplicati negli ultimi anni, ultimamente una gelateria si è trasformata in una rivendita di bottiglie di birra. Sconsolante per non dire altro….
    Oramai è un problema sociale però nessuno fa niente per impedirlo

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