“Non abbiamo autorizzato i bambini ad uscire. Il discorso di Conte: “Ascoltiamo gli scienziati, ma poi interviene politica”

ultimo aggiornamento: 02/04/2020 ore 10:18

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"Non abbiamo autorizzato i bambini ad uscire. Il discorso di Conte: "Ascoltiamo gli scienziati, ma poi interviene politica"

Conte precisa: “Non abbiamo autorizzato i bambini ad andare a spasso”. Questa, tra le altre cose, viene detta dal premier nella conferenza stampa mercoledì sera. Una precisazione particolarmente opportuna dato che stava montando una furiosa polemica in merito a questo.

Questi i passaggi principali di Giuseppe Conte mercoledì sera.


“I morti sono una ferita che mai potremo sanare: non siamo nella condizione di poter allentare le misure restrittive e alleviare i disagi e risparmiarvi i sacrifici a cui siete sottoposti”. “C’è una sparuta minoranza di persone che non rispetta le regole: abbiamo disposto sanzioni severe e misure onerose. Non ci possiamo permettere che l’irresponsabilità di alcuni rechino danni a tutti”.

“Certo, se dati si consolidano potremmo allentare le misure, ma non posso garantire oggi che accadrà dal 14 aprile”. “Se iniziassimo ad allentare le misure, tutti gli sforzi fino a qui fati sarebbero vani, quindi pagheremmo un prezzo altissimo. Oltre al costo psicologico e sociale, saremmo costretti a ripartire di nuovo, un doppio costo che non ci possiamo permettere. Invito tutti a continuare a rispettare le misure”.

“Nel nuovo dpcm si vietano gli allenamenti anche degli atleti professionisti “onde evitare che delle società sportive possano pretendere l’esecuzione di una prestazione sportiva anche nella forma di un allenamento.
Ovviamente non significa che gli atleti non potranno più allenarsi: non lo faranno in maniera collettiva ma individuale”.


“Oggi non siamo nelle condizioni di dire che il 14 aprile allenteremo le misure. Quando gli esperti ce lo diranno, entreremo nella fase 2 di allentamento graduale per poi passare alla fase 3 di uscita dall’emergenza, della ricostruzione, del rilancio”. “Ci rendiamo conto che vi chiediamo un ulteriore sforzo, ma se noi smettessimo ora, se iniziassimo ad allentare queste misure, tutti gli sforzi sarebbero vani”.

“Non abbiamo affatto autorizzato l’ora del passeggio coi bambini. Abbiamo solo detto che quando un genitore va a fare la spesa si può consentire anche l’accompagno di un bambino. Ma non deve essere l’occasione di andare a spasso e avere un allentamento delle misure restrittive”.

” Solo dopo che sarà iniziata la “fase 2”, di allentamento graduale dei divieti, si potrà “poi passare alla fase 3 di uscita dall’emergenza, della ricostruzione, del rilancio”.

“Rimane quindi il regime di vincoli che abbiamo predisposto. È in atto con la comunità scientifica la possibilità di valutare, per quelli che hanno superato la malattia, come recuperarli alla piena operatività. Ma per ora non cambia nulla”.

“Io sono stato ben chiaro: nelle nostre decisioni politiche abbiamo fatto una scelta. Partiamo dal presupposto che la nostra Costituzione attribuisce valore prioritario alla tutela della salute e poi cerchiamo anche di contemperare le esigenze dell’economia”.

“Credo – aggiunge – che una decisione politica debba avere una base scientifica. Non ho mai detto che seguiamo alla lettera le valutazioni del comitato tecnico scientifico: ho detto che valutiamo le indicazioni degli scienziati. La politica sta affrontando un nemico sconosciuto che non è abituata ad affrontare, così come gli scienziati. Ma poi interviene la politica e la prospettiva è diversa perché il decisore politico deve agire in scienza e coscienza tenendo conto di tutti gli interessi in gioco. E soprattutto deve essere guidato dai principi costituzionali, che sono anche nella Costituzione a volte in contrasto tra loro”.

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