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Nomadi escono da un condominio. Addosso 1.800 euro, borse firmate, gioielli

I fatti sono di lunedì 14 dicembre quando due nomadi sono state viste entrare in un condominio di via Vizzotto, a San Donà di Piave, ma difficilmente potevano essersi recate a fare gli auguri di Natale a qualcuno. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NOR della locale Compagnia, grazie ad una segnalazione, si sono così portati […]

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I fatti sono di lunedì 14 dicembre quando due nomadi sono state viste entrare in un condominio di via Vizzotto, a San Donà di Piave, ma difficilmente potevano essersi recate a fare gli auguri di Natale a qualcuno.
I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NOR della locale Compagnia, grazie ad una segnalazione, si sono così portati celermente sul posto individuandole mentre si stavano allontanando dal palazzo segnalato.
I militari le hanno quindi fermate, identificate e controllate al terminale; una delle due, una nomade 31enne, è risultata avere già precedenti penali

per reati contro il patrimonio mentre la seconda, una nomade 20enne, era incensurata.
In tasca banconote per più di mille euro ed alcuni monili, motivi già più che sufficienti per condurre in caserma le due donne per una perquisizione fatta eseguire da personale femminile.
Nell’attesa, la più giovane delle donne ha cercato di disfarsi di una chiave inglese regolabile e di un grosso cacciavite che nascondeva nei suoi abiti.
La perquisizione ha così permesso di recuperare

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oltre 1.800 euro, due borse di marca, quattro paia di orecchini, due anelli e un bracciale, nonché biancheria intima munita ancora di etichettatura.
Il sopralluogo effettuato nel palazzo non ha però permesso di rinvenire tracce utili al fine di stabilire immediatamente in quale abitazione potessero essere entrate.
Le donne venivano quindi deferite in stato di libertà per furto in abitazione e ricettazione.
Solamente nel corso della serata, dopo essere rincasati, i proprietari di un appartamento si sono accorti

di aver subito la visita di malfattori recandosi in caserma per denunciare il reato.
I militari hanno ovviamente collegato l’evento appurando che il denaro rinvenuto era stato prelevato dalle vittime il giorno stesso, con tanto di ricevuta della banca.
Gli accertamenti dei Carabinieri sono ora finalizzati a risalire ai proprietari dei rimanenti beni sequestrati alle donne.

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