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martedì 20 Aprile 2021
HomeProteste e ComitatiNo Dad a Venezia: "Riaprire subito le scuole". Tensioni tra no mask e polizia

No Dad a Venezia: “Riaprire subito le scuole”. Tensioni tra no mask e polizia

No Dad a Venezia. Nel piazzale della stazione di Santa Lucia questa mattina si è svolta la manifestazione per la riapertura delle scuole e contro la Dad (Didattica a distanza).
Un flash mob di protesta in laguna che ha visto la partecipazione di oltre 300 persone tra adulti e bambini, cioè genitori e figli, con striscioni e cartelli colorati per chiedere la riapertura immediata degli istituti scolastici, anche in zona rossa.
“Non ce la fanno più i bambini a stare davanti al computer – spiega una madre – e non ce la fanno più i genitori a tenerli in casa, senza contare che in alcune famiglie fortunatamente si lavora ancora e non tutti hanno la fortuna di avere i nonni baby-sitter”.
I genitori veneziani si sono dati appuntamento a Santa Lucia e hanno realizzato un grande cerchio con messaggi contro la didattica a distanza: “Non è ammissibile assolutamente che le scuole siano chiuse” i messaggi al megafono “La scuola è un diritto per i nostri figli” e ancora “dobbiamo tornare a scuola subito”.

Tanti i cartelli esposti durante la manifestazione, con messaggi del tipo “I nostri figli chiusi a casa da soli si stanno spegnendo”, ed anche “La scuola vera è al 100% in presenza” e ancora “Chi vuole la Dad non è connesso”, fino a “Dad: non didattica a distanza, ma distruzione a distanza”.
Oltre a manifesti e striscioni, anche magliette con gli stessi messaggi e per garantire il distanziamento sociale. Le mamme, i papà e i bambini hanno poi realizzato un grande cerchio nel piazzale, un girotondo lanciando lo slogan: “Giù le mani dalla scuola! E mai più dad”.

Mentre era in corso la manifestazione pacifica dei genitori nel piazzale Santa Lucia, a poca distanza, sul ponte degli Scalzi, vi sono stati alcuni momenti di tensione con le forze dell’ordine per la presenza dei “No mask” che senza mascherine e autocertificazione hanno sfidato gli agenti di polizia.
Circa 30 persone, perlopiù di origine straniera, volevano fare una sorta di “passeggiata” in barba alle misure per l’emergenza sanitaria da coronavirus e le restrizioni.

Data prima pubblicazione della notizia:

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