No Grandi Navi: una grande festa per salvare la città

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No Grandi Navi: una grande festa per salvare la città

No Grandi Navi: una grande festa per salvare la città

Una grande manifestazione “par tera e par mar” a Venezia per liberare la città dai grattacieli bisonte che navigano sulle sue acque.

Una sfida e insieme una festa, oggi alla Zattere, dalle 15 e 30 in poi, per dire ancora una volta No alle Grandi Navi che attraversano il canale della Giudecca e il Bacino di San Marco, mettendo a dura prova la fragilità della laguna.

Comitati e ambientalisti, cittadini che hanno a cuore la città, diranno ancora una volta le ragioni che li portano a testimoniare, ad avvertire, chi ancora sembra non aver capito, che non è più rinviabile una decisione governativa che tuteli Venezia, i cittadini e l’assetto lagunare fin troppo violato dal punto di vista ambientale.

E’ dal 2012 che i veneziani attendono una decisione a livello nazionale che metta fine a questo insostenibile problema, c’è stato il decreto Passera – Clini, che fissava il limite di 40mila tonnellate per le navi, atto poi sospeso per ulteriori verifiche. E’ rimasta nel limbo la risposta istituzionale e non sono arrivate proposte alternative accettabili.

Il Comitato No Grandi Navi esclude lo scavo di altri canali (Contorta, Tresse…), che danneggerebbe l’ecosistema lagunare e contesta le affermazioni del sottosegretario Giacomelli che ha dichiarato :” I traghetti e le navi mercantili non passano più per la Giudecca”, in quanto ci passano 600 navi da crociera l’anno, che pesano anche di più delle tonnellate dei traghetti, provocando rumore, moto ondoso e inquinamento.

La manifestazione di oggi vuole propagare le sue motivazioni, oltre ogni confine, si rivolge al mondo che ama Venezia per aprire una vertenza culturale, sollecitata anche dall’Unesco, che riguarda le Grandi Opere, la vivibilità della città, il turismo, i problemi della residenza che questo “patrimonio dell’umanità” richiama con forza e che pretende finalmente ascolto e soluzioni.

Venezia vuole uscire dalla contraddizione che mette a confronto i problemi del lavoro legati alla crocieristica, che non possono essere ignorati (quest’anno un milione e mezzo di passeggeri sono transitati e sbarcati nei terminal), ma è urgente trovare rotte alternative, anche in ragione di nuovi studi che allarmano dal punto di vista sanitario.

L’Agenzia ambientalista tedesca Nabu ha riscontrato che il passaggio delle grandi Navi in canale della Giudecca ” provoca 150mila particelle di polveri sottili per centimetro cubo, superando 150 volte i parametri dell’aria pulita”.

Per tutto questo e tanto altro ancora sono previsti interventi, concerti, feste per i bambini e adulti, tutto all’insegna della responsabilità di condividere e superare questo affanno provocato dal passaggio di navi incompatibili per misura e per senso con il benessere di Venezia.

L’ecosistema lagunare non può sostenere ulteriori alterazioni, ha sopportato in silenzio le ferite inflitte dalla presunta modernità, dalla prevaricazione economica. E affida anche oggi le sue ragioni a chi vuole proteggerla.

Andreina Corso | 25/09/2016 | (Photo d’archive) | [cod granave]


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