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No Grandi Navi, torna il corteo di protesta organizzato dal comitato.
Questa volta però la manifestazione è partita, via acqua, dalle Zattere (davanti al Canale della Giudecca) fino a Fusina, e segna il ritorno del movimento, ma non più contro il passaggio delle navi in centro storico, dato che non passano più per il bacino di San Marco dal 2021, dopo il decreto del Governo Draghi.
La manifestazione, quest’anno, è stata organizzata contro i progetti per l’ampliamento delle banchine per l’approdo delle navi a porto Marghera e sul progetto dello scavo del canale Vittorio Emanuele, con l’obiettivo di riportare alcune delle navi fino in Marittima.
Il corteo oggi, 25 maggio 2024, è partito, via acqua, dalle Zattere fino a Fusina.
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Centinaia di presenti e una quarantina di imbarcazioni, con protagonista il totem di un dragone che è stato disposto su tre barche diverse, insieme a maschere di animali che volevano rappresentare l’ecosistema della laguna di Venezia, minacciata dal moto ondoso e dall’inquinamento.
L’incontro all’ora di pranzo alle Zattere, per poi partire, poco dopo le 15, verso il terminal di Fusina, sulle imbarcazioni degli attivisti.
Il corteo, scortato dalla polizia, si è diretto fino al terminal, dove ha atteso l’arrivo di una nave Msc per circondarla in una simbolica battaglia di cori, bandiere e fumogeni verdi, soprattutto di slogan che ormai tutti conoscono “Fuori le navi dalla laguna”!
I manifestanti hanno anche protestato contro i due canali che dovrebbero essere scavati per consentire alle barche più grandi di arrivare a Marghera, e a quelle di dimensioni minori di attraccare alla Marittima.
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La questione sollevata è complessa e tocca diversi aspetti della vita quotidiana e delle scelte personali. È vero che spesso vi è una discrepanza tra le azioni quotidiane delle persone e i principi che sostengono durante le proteste. Tuttavia, è anche importante riconoscere che molti manifestanti potrebbero cercare di vivere in modo coerente con i loro valori, ad esempio utilizzando mezzi di trasporto più ecologici o riducendo il proprio impatto ambientale in altri modi.