Neonata guarisce dal coronavirus dopo 2 giorni di incoscienza: vince la vita

ultimo aggiornamento: 09/04/2020 ore 13:24

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Bimbo nato senza gambe, il ginecologo era già stato condannato
Neonata guarisce dal coronavirus. Aveva solo 20 giorni di vita quando il virus l’ha costretta alla terapia intensiva, ad essere intubata. Una bambina di Cuneo si era appena affacciata alla vita e già aveva rischiato di perderla, restando attaccata alle macchine per giorni. Alla fine però ha vinto lei, ha vinto la vita.

E’ un segno di speranza e un invito a non mollare la storia di questa neonata guarita dal covid-19 che è stata dimessa oggi dall’ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo.

La piccola era nata di poco prematura all’ospedale Sant’Anna di Torino, e dopo tre settimane i primi sintomi del virus si sono manifestati.

Faticava a bere il latte, ad alimentarsi, e respirava con fatica, così i genitori si sono precipitati all’ospedale di Pinerolo (Torino), dove vivono.

La situazione era complicata, e da lì il trasferimento alla terapia intensiva di Cuneo è stato immediato.

“Il quadro clinico – spiega il primario dell’unità di terapia intensiva neonatale di Cuneo, Andrea Sannia – è evoluto molto velocemente in arresto respiratorio. Di conseguenza, la bimba è stata immediatamente intubata e trasferita nella Terapia intensiva neonatale del nostro ospedale. Tutti i vari accertamenti eseguiti hanno confermato la presenza del Covid-19”.

Per due giorni la piccola è rimasta incosciente, e questo ha fatto temere il peggio. E’ rimasta in isolamento strettissimo per oltre tre settimane consecutive.

“Nelle prime 48 ore – spiega Sannia – la piccolina non si è mai mossa, completamente priva di coscienza e senza un solo atto respiratorio spontaneo, nonostante non avesse ricevuto nessun farmaco sedativo. Poi, dopo due giorni, come se si stesse risvegliando da un sonno profondissimo, ha iniziato a muoversi e a fare qualche tentativo di respiro spontaneo. Ma ci sono voluti altri tre giorni per poterla estubare in modo che respirasse da sola”.

Durante tutto il ricovero i sanitari del reparto non l’hanno mai lasciata da sola ma i genitori non hanno potuto vederla, se non attraverso le immagini di un tablet.

“Abbiamo vissuto momenti terribili, inimmaginabili – spiega la mamma della bambina – ma i medici e tutto il personale dell’ospedale ci hanno dato una grandissima forza e speranza. Non hanno mai smesso di tenere d’occhio mia figlia. Tutti insieme abbiamo vissuto una gioia immensa quando è guarita. Per tutto questo periodo non ho potuto vederla, se non attraverso le immagini di un tablet. È stata una vera sofferenza, ma oggi non posso che dire grazie ai dottori”.

Dopo, un po’ alla volta, la piccola è iniziata a migliorare. “Ora – conferma il primario – presenta un quadro di assoluta normalità. Siamo contenti di poterla mandare a casa, dove l’hanno attesa con tanta apprensione. È guarita. Probabilmente è il primo caso descritto di neonato affetto da Covid-19 che ha presentato un quadro clinico talmente grave da necessitare di supporto respiratorio meccanico, ma oggi il doppio tampone ha confermato la negatività al virus”.

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