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Un dramma ha scosso la comunità di San Zeno di Montagna, in provincia di Verona. Giovedì scorso, una donna di 54 anni, Serena Vicari, è deceduta a seguito delle punture di due calabroni mentre si trovava nella sua abitazione.
L’incidente è avvenuto intorno alle 13:30, mentre la donna era impegnata in alcune faccende domestiche. Le punture hanno scatenato un violento shock anafilattico che, nel giro di pochi minuti, ha provocato un arresto cardiocircolatorio fatale.
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Secondo il professor Gianenrico Senna, direttore del Centro Allergologico dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata, è probabile che la signora fosse allergica al veleno degli imenotteri, ma non ne fosse a conoscenza. Potrebbe dunque darsi che in passato fosse già stata punta senza rendersi conto della sensibilizzazione avvenuta, ha spiegato l’esperto.
La notizia ha sconvolto il piccolo paese, dove la famiglia Vicari è molto conosciuta. Serena lascia il marito e due figli di 32 e 21 anni. I funerali si sono tenuti ieri mattina a San Zeno di Montagna, con una grande partecipazione di amici e conoscenti.
«Serena era una donna straordinaria», ha dichiarato il sindaco Maurizio Castellani, commosso dal dolore della comunità. La scomparsa improvvisa di Serena ha lasciato una grande ombra di tristezza su tutta la comunità locale, anche per le sfortunate modalità con cui è sopraggiunta. «Una mamma amorevole, gioiosa e discreta, che ha sempre portato serenità intorno a sé. Questa tragedia ha colpito profondamente tutti noi. L’amministrazione è vicina alla famiglia in questo momento così difficile», ha dichiarato il sindaco.
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