Nave Costa Victoria a Civitavecchia. Sindaco: circondate la nave, non voglio vedere turisti coi trolley

ultimo aggiornamento: 26/03/2020 ore 08:32

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Costa Victoria, la grande nave da crociera che giorni fa ha sbarcato a Creta una passeggera positiva al coronavirus, alla fine ha attraccato al porto di Civitavecchia, in provincia di Roma.

Il sindaco leghista Ernesto Tedesco, nonostante le proteste con la ministra Paola De Micheli, non è riuscito a impedire l’attracco nella sua città. E allora, non potendo agire sul mare, ha agito sulla ‘sua’ terraferma: ha fatto isolare il porto dai vigili urbani.
“Per la città non devono girare turisti con le valigie o creare affollamenti” ha spiegato il primo cittadino.

La Costa Victoria, ‘respinta’ già da Venezia e Trieste, era entrata ieri nel Tirreno alla ricerca di un molo dove far sbarcare, in sicurezza come prevede un decreto del governo, i suoi circa 1400 passeggeri. La nave era partita da Dubai lo scorso 7 marzo, poi la compagnia ha sospeso tutte le crociere.
(categoria “virus cinese”)

(categoria “costa crociere a venezia nei giorni del coronavirus”)
Mercoledì ha gettato l’ancora a Civitavecchia. “Domani si procederà con le operazioni di sbarco – aveva detto Tedesco – che consentiranno ai passeggeri di salire su pullman che poi, da sotto bordo, li porteranno nei luoghi di destinazione”. Ma in serata dal Comune filtra la notizia che le autorità sanitarie non hanno rilasciato la ‘libera pratica’, cioè il ‘permesso’ a scendere dall’imbarcazione. Lo sbarco quindi potrebbe slittare, in attesa di aggiornamenti da bordo.

Intanto il porto è stato chiuso, almeno via terra. Via mare però le imbarcazioni continuano ad arrivare dalla Spagna: è la linea Grimaldi che collega il Lazio a Barcellona, e oggi rientreranno 76 italiani. Ma anche questa rotta dovrà essere sospesa: “L’ho chiesto al ministro – riferisce il sindaco – e so che il comandante del porto le ha scritto. Non capisco perché non organizzino dei voli charter”.

Forse oggi se ne saprà di più. La città, spiegava ieri il sindaco, è in emergenza sanitaria, dovrebbero arrivare solo merci e generi alimentari e invece c’è la possibilità che tra due giorni attracchi un’altra nave da crociera, questa volta la Costa Diadema.

Civitavecchia però non è l’unico porto del Tirreno che ha a che fare con navi che potrebbero essere a rischio. Dalla scorsa settimana è in banchina a Savona la Costa Luminosa: il bilancio dei ricoverati scesi da questa nave è salito a 10 mercoledì, quando un membro dell’equipaggio è stato trasportato in ospedale.

Domani da Malpensa partiranno con alcuni charter 435 membri dell’equipaggio. Resteranno a bordo circa 180 persone. Odissea finita per la ‘Luminosa’? Sembra di no: “Conclusa l’operazione di domani – ha detto il governatore della Liguria Giovanni Toti – dobbiamo suddividere le persone su altre regioni. La Liguria sta affrontando 200 nuovi contagi al giorno: bastano poche persone per far vacillare un delicatissimo equilibrio”.

C’è infine un’altra nave Costa in difficoltà: si tratta della ‘Magica’, al momento nel Mar dei Caraibi. La scorsa settimana sono sbarcati tutti i passeggeri, ma ci sono 88 membri dell’equipaggio con la febbre in isolamento: la madre di uno dei marittimi ha scritto un appello al ministro degli Esteri Luigi Di Maio perché intervenga per riportare a casa gli italiani a bordo.

E oggi due navi da crociera provenienti dall’Antartide hanno richiesto aiuto umanitario al Brasile per poter attraccare e trasportare i loro passeggeri nelle nazioni di origine.

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