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lunedì 27 Settembre 2021

Natale a Venezia: dal prossimo week-end l’albero digitale in Piazza San Marco e le videoproiezioni sul ponte di Rialto

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ponte di rialto proiezioni immagini natale 2020

Natale a Venezia, nel prossimo week-end si accenderà l’albero digitale in Piazza San Marco e si vedranno le videoproiezioni sul ponte di Rialto che racconteranno, attraverso le immagini, la storia di Venezia. Un fine settimana che dà il via alle iniziative più simboliche in città per l’avvicinarsi delle feste natalizie che quest’anno vogliono avere un significato di ottimismo e soprattutto di speranza visto il momento difficile per la città e l’intero paese, legato all’emergenza coronavirus e alla conseguente crisi economica.

ALBERO DIGITALE IN PIAZZA SAN MARCO
Nel cuore della città, San Marco, si vedrà l’albero digitale di Fabrizio Plessi. Si tratta, infatti, di un intervento artistico di luce tecnologica per lanciare da Venezia un messaggio positivo e di speranza. Vuol essere proprio un omaggio alla luce e un messaggio di rinascita l’intervento creativo che Fabrizio Plessi, artista di fama internazionale, ha voluto dedicare a Venezia per il Natale 2020 in Piazza San Marco.
L’installazione, promossa dal Comune di Venezia e Vela Spa con la partnership di Assicurazioni Generali nell’ambito della rassegna “Le Città in Festa – Natale 2020”, troverà posto tra le due colonne della Piazzetta a partire da venerdì 4 dicembre al 6 gennaio 2021. L’obiettivo è lanciare da Venezia, città da sempre fonte di energia creativa e ispirazione, un messaggio di speranza capace di rinnovarsi avvalendosi di un linguaggio contemporaneo: il
digitale. Un ‘faro’ luminoso che sarà composto da oltre 80 moduli di 1m per 50cm, che, prendendo la forma di un
albero della vita che unisce simbolicamente la terra, l’acqua e il cielo, interpreta il senso più

profondo del Natale.
Fabrizio Plessi: “L’idea per questa installazione è scaturita dal mio grande amore per Venezia: ho immaginato un
gigantesco mosaico dorato – che richiama l’oro della Basilica – in cui ogni tassello vive di vita propria. Per la prima volta nel mio lavoro – dichiara l’artista – ho fatto sì che il flusso luminoso di ciascun elemento vada in direzioni diverse, andando a creare un intreccio di contaminazioni quale metafora, da un lato, della dinamica delle relazioni interpersonali e, dall’altro, per valorizzare la memoria storica di questa città, luogo di incontro e di scambio tra culture diverse per eccellenza. L’uso del digitale in questo contesto diventa emozione spirituale che si esprime nell’unico linguaggio possibile oggi, permettendoci di raggiungere gli altri pur nella distanza fisica.
Una scultura evocativa che sta a dimostrare come, ancora una volta, sarà la luce dell’arte ad indicare la strada per superare insieme questi tempi bui”.
“Una luce nuova illuminerà il Natale di Piazza San Marco – commenta il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro – Una luce nata dall’estro creativo del maestro Fabrizio Plessi e che rappresenterà, idealmente, una segno di quella speranza e di quella resilienza di una Città che vuole farcela. Natale è rinascita e tutti quanti noi abbiamo il dovere di restare uniti e impegnarci per fare in modo che questa nuova luce riesca a diradare l’oscurità che ha colpito il mondo intero in questi lunghi mesi. Da San Marco, cuore della città che tra qualche mese celebrerà il suo milleseicentesimo compleanno, abbiamo voluto lanciare un messaggio di fiducia a tutti coloro che, credenti o meno, si rimboccano le maniche ogni mattina e, nonostante le difficoltà, non si sono scoraggiati. Una nuova luce per dare speranza a tutti i veneziani, a chi ha perso il lavoro, a chi fatica ad arrivare alla fine del mese, a chi ha dovuto dire addio ai propri cari per colpa di un maledetto virus ma soprattutto a chi, con orgoglio, sa che quando

tutto questo sarà finito, avremo comunque fatto tesoro di ciò che ci è capitato e saremo pronti per ripartire. Grazie ancora a Plessi, grazie a Generali e a tutti coloro che hanno reso possibile questo intervento creativo. Sarà un Natale di speranza”.
Il Group CEO di Generali, Philippe Donnet, afferma: “Generali è lieta di partecipare al progetto artistico che in occasione del Natale illuminerà piazza San Marco a Venezia. Qui Generali ha casa dal 1832 nelle Procuratie Vecchie, di questa comunità è parte e vuole contribuire al messaggio che l’opera dell’artista Fabrizio Plessi lancia. Un messaggio di fiducia e di impegno comune per la ripartenza, nato in questo spazio di incontro e scambio per eccellenza, tra i più conosciuti e amati al mondo. Stiamo lavorando per riaprire dopo 500 anni le Procuratie alla comunità, dove avrà sede l’iniziativa The Human Safety Net che punta a liberare il potenziale delle persone che vivono in contesti di vulnerabilità. Lavoreremo

per costruire insieme un futuro più sicuro”.

LUMINARIE A VENEZIA
Il progetto Natale di Luce 2020 in area marciana prevede anche un intervento luminoso alle Procuratie Vecchie e Nuove e lungo Calle XXII Marzo sino a campo Santa Maria del Giglio nonché il prolungamento sino al 6 gennaio dell’installazione L’Età dell’Oro sulla facciata dell’Ala Napoleonica del Museo Correr. Le decorazioni luminose sono arrivate anche in via Garibaldi a Castello.
L’iniziativa è possibile grazie alla collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna, l’Associazione Piazza San Marco, la Fondazione Musei Civici di Venezia e la Camera di Commercio Venezia e Rovigo.
Nei giorni scorsi è stato inoltre acceso l’albero di Natale di Piazza Ferretto a Mestre che ha dato il via alle iniziative promosse dal Comune di Venezia, inserite nel progetto “Natale di Luce 2020”.
Alto 17 metri, l’albero è caratterizzato da un tunnel con lucine intermittenti. Dal 21 novembre, infatti, è iniziata l’accensione delle luminarie natalizie che da Piazza Ferretto si estendono lungo le principali vie di Mestre, dalle più centrali come viale Garibaldi, corso del Popolo, via Piave, via Carducci, via Miranese, via Circonvallazione, piazzale Leonardo da Vinci, viale San Marco, via Torre Belfredo, sino a quelle più esterne, e si estendono anche ai centri di Campalto, Chirignago, Favaro, Gazzera, Marghera, Tessera, Trivignano e Zelarino. Cinquanta chilometri di cavi per circa venti chilometri di strade illuminate per restituire lo spirito natalizio e ravvivare la città fino al 16 febbraio.
Saranno cinquantacinque gli alberi di Natale, di cui 25 posizionati e trenta già presenti e illuminati, a rallegrare tutte le Città di Venezia, dalle isole alla terraferma in corrispondenza delle principali piazze o chiese del territorio. Una quindicina di Casette di Natale a supporto delle attività diffuse

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sono invece state installe in varie zone del territorio per attività delle associazioni in occasione del periodo natalizio.

VIDEOPROIEZIONI SUL PONTE DI RIALTO
Da sabato 5 dicembre si vedranno anche le videoproiezioni sul ponte di Rialto per raccontare i 1600 anni di Venezia. Da Vittore Carpaccio a Jacopo de’ Barbari, da Antonio da Ponte a Vincenzo Scamozzi fino a Canaletto. Mancano pochi giorni prima che un gioco di luci proietti sul ponte più conosciuto della città le immagini di alcuni grandi protagonisti della sua storia, preludio alle celebrazioni per l’importante anniversario.
Grazie ad un gioco di proiezioni e dissolvenze, il Ponte di Rialto si trasforma in un libro su cui scorrono alcune delle pagine più significative della storia di Venezia. La struttura in pietra d’Istria del ponte si accende di immagini che, in rapida sequenza, ricordano alcuni dei momenti e dei protagonisti della storia, dell’arte e dell’architettura veneziana. La videoproiezione, promossa dal Comune di Venezia e Vela Spa con la partnership del Consorzio di Tutela del Prosecco DOC nell’ambito del progetto “Natale di Luce 2020”, prenderà avvio il prossimo 5 dicembre e verrà ripetuta più volte ogni giorno, dall’imbrunire a tarda serata, sino al 31 gennaio 2020. Una rassegna di grandi interpreti che hanno progettato o raccontato quel punto nevralgico di commerci e di scambi che unisce le due sponde del Canal Grande.
La narrazione, a cura di ETRA Comunicazione di Alessandro Toso Fei, è stata ideata per il “Natale di Luce” e si chiude con un brindisi simbolico al nuovo Anno, vuole anche introdurre le celebrazioni per il milleseicentesimo anniversario della fondazione di Venezia che ricorre il 25 marzo 2021.

“Insieme alla vocazione all’internazionalità, qualità indiscussa di Venezia – osserva il Presidente del Consorzio tutela del Prosecco DOC Stefano Zanette – ci sentiamo accomunati a questa meravigliosa città per gli stessi valori condivisi dal sindaco Brugnaro: rispetto della tradizione e tendenza all’innovazione sono peculiarità che appartengono al dna del prosecco, prova ne sia la recente decisione di portare nel mondo il Prosecco Rosé, connubio perfetto di storia e modernità. Il successo che questo prodotto sta conseguendo nel mondo, ci gratifica ma non ci fa scordare le molte realtà che in questo momento vivono situazioni di disagio. A loro va il nostro pensiero unito a un sentimento di solidarietà che vorremmo suggellare con un brindisi ideale di buon auspicio fatto proprio dal Ponte di Rialto”. L’iniziativa sarà realizzata grazie alla collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna e la Camera di Commercio Venezia e Rovigo.

“Tradizione e innovazione sono le parole chiave di Venezia, tanto più per questo Natale 2020 – commenta il sindaco Brugnaro – il gioco di proiezioni e dissolvenze che illumineranno il Ponte di Rialto vanno proprio in questa direzione. La Città, nonostante i mesi bui che sta affrontando, vuole ripartire e l’avvio, anche attraverso questa installazione, delle celebrazioni per i suoi 1600 anni, dimostra la sua forza resiliente. Per questo vedere uno dei simboli della città diventare protagonista di questo Natale rappresenta un importante omaggio alla storia di tutti i veneziani. Immagini che sicuramente faranno il giro del mondo per raccontare una
città che continua a vivere e sarà pronta ad accogliere nuovi visitatori”.

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