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Napoli Inter, storia della partita vinta dal Pipita e persa da Mancini

Pipita, sempre lui, signore e padrone del campionato.
Napoli Inter: altri due gol, uno più bello dell’altro, stende l’Inter e lancia il Napoli da solo in testa.

Napoli che non cambia la Sarri-filosofia neanche davanti l’Inter, Mancini che invece fa il fenomeno: 14esima formazione diversa 14 gare.
Squadra che vince non si tocca? Balle!
La squadra che ne ha dati quattro al Frosinone è nuova per cinque elementi su undici.
Per carità, l’allenatore decide ed ha il polso della situazione, ma si può Partire dal primo minuto senza i tre giocatori più forti arrivati questa estate?
Melo, Jovetic, Kondogbia in panchina urlano vendetta mentre in campo Guarin continua a perdere palloni.
Ma la prima regola del calcio non è scegliere i più forti quando si fanno le squadre?

L’Inter infatti dura 60 secondi: Murillo svirgola un’imbucata di Insigne da sinistra, Nagatomo fa la giravolta su se stesso e osserva Callejon passarla a Higuain.
Il Pipita non sbaglia e viene giù il San Paolo.
Inter sotto e ballerina al primo minuto.

Al 44’ ecco la seconda tappa fondamentale della serata.
Ricordiamo la regola: quando un giocatore – magari già di suo non in grande serata – va in affanno perchè dalla sua parte il centrocampo non tiene e deve da solo tamponare le folate di attaccanti velocissimi, prima o poi perde lucidità e commette falli. Prima o poi viene ammonito e prima o poi viene espulso.
Nagatomo: due gialli in 9’ su Callejon e sull’imprendibile Allan, e l’Inter resta in 10.

Nota a margine: il secondo giallo è esagerato: il giapponese non tocca nessuno ma completamente annebbiato per i motivi di cui sopra commette una scivolata coreograficamente irruenta. Il primo giallo, invece, semplicemente non c’era: Nagatomo letteralmente appoggia la mano sulla schiena all’avversario per non farlo girare. Il napoletano rotola a terra come colpito da un kalashnikov e gli 80.000 del San Paolo che urlano come se volessero scendere in campo condizionano l’arbitro che tira fuori il giallo. Poi, per l’auricolare, evidentemente dicono all’arbitro che il fallo non c’era (e semmai andava ammonito il napoletano per simulazione) così due istanti dopo, per una sorta di compensazione, il fischietto ammonisce Koulibaly esagerando ancora.

17’ del secondo tempo, Napoli Inter: partita finita: rilancio di testa di Albiol, Higuain straordinario a difendere palla in corsa stretto fra due iene come Miranda e Murillo e a colpire con un diagonale terrificante. Puro Pipita.

Singulti di partita, mentre il Napoli controlla appagato come dopo un coito.
Ljajic, il migliore nerazzurro, pesca una palla vagante di Ghoulam e buca di sinistro l’angolo basso di Reina.
Inter presa sulla spalle da Ljajic si butta avanti: Brozovic sfiora il palo, Ljajic manca l’ultimo passaggio, Reina salva su Jovetic, Jovetic e Miranda (deviazione di Reina) prendono due clamorosi pali negli ultimi 10”.

Roberto Del Maschio
01/12/2015

Riproduzione Riservata.

 

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