Musolino approva il bilancio del Porto e replica agli attacchi subiti allo sciopero

ultimo aggiornamento: 09/10/2020 ore 06:05

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Il commissario straordinario del porto Pino Musolino ha approvato il bilancio dello scalo marittimo veneziano giovedì, dopo che a giugno scorso era stato bocciato dai componenti del comitato di gestione Fabrizio Giri e Maria Rosa Campitelli di Città metropolitana e Regione del Veneto. Il via libera al rendiconto è stato dato da Musolino stesso a seguito dell’emanazione da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del decreto 434 del 2 ottobre 2020, con l’attribuzione dei poteri al commissario fino al ripristino degli organi di vertice del porto (Autorità di sistema portuale).

Alla bocciatura erano seguite delle ispezioni sull’operato del presidente dal parte del  ministero delle Infrastrutture e Trasporti, guidato da Paola De Micheli, e un parere di regolarità. Ma l’approvazione dai rappresentanti non è stata data ugualmente in virtù delle loro assenza alle successive convocazioni del comitato. Oggi, 8 ottobre, la situazione si è sbloccata. Con il bilancio approvato Musolino può attingere alle risorse che servono al porto e anche procedere con l’escavo del canale Malamocco-Marghera a meno 12 metri di profondità, la quota del piano regolatore portuale, nel tratto compreso fra il bacino di evoluzione 3 e San Leonardo.


Un intervento che, unito al recente accordo raggiunto con provveditorato per il conferimento di oltre 500.000 metri cubi di fanghi alle Tresse, consentirà di risolvere i problemi di accessibilità nautica ai porti di Venezia e Chioggia. L’approvazione avviene all’indomani dello sciopero dei portuali e dei sindacati, che ha visto una parte dei manifestanti schierata contro l’ex presidente Pino Musolino, che nel frattempo si è ricandidato alla presidenza del porto di Venezia, vista l’imminente scadenza dell’incarico. È chiara la necessità di uscire dal commissariamento in una fase tanto delicata come quella crisi pandemica, della riduzione pesante dell’attività del porto e dei traffici, dell’assenza della crocieristica e dell’entrata in funzione del Mose con la ripresa delle acque alte autunnali.

Musolino ha commentato gli attacchi diretti al suo operato, dicendo: «condivido le preoccupazioni espresse da tutta la Comunità portuale e quindi anche dalle rappresentanze sindacali». Il porto, ha commentato il commissario Musolino, «ha agito per porre rimedio a criticità strutturali del sistema che si trascinano da anni». Per quanto riguarda il conferimento dei materiali di escavo sono stati individuati, in accordo con il provveditorato alle opere pubbliche, dei siti di stoccaggio «mettendo a bilancio oltre 25 milioni di euro (cui si sono aggiunti il 7 agosto 2020 altri 26 milioni di euro finanziati dal ministero) per il dragaggio dei canali e per rendere utilizzabile il “Molo Sali” come sito di conferimento».

Per quanto concerne l’individuazione di soluzioni transitorie e definitive sugli approdi delle navi da crociera, scrive Musolino, «nel novembre 2017 (in accordo con il Comune di Venezia e la Regione del Veneto) l’Ente ha formulato e sottoposto al Comitatone idee progettuali che il ministero nel corso del 2018 ha chiesto di integrare con ipotesi di approdi diffusi: attività eseguita dal porto. È chiaro che il commissariamento dell’Ente, provocato da scelte incomprensibili, rende l’azione dell’istituzione portuale molto più difficile».


I sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil hanno incontrato oggi il commissario per il Mose Elisabetta Spitz per discutere degli stipendi e del futuro occupazionale dei 261 addetti delle società collegate al sistema contro l’acqua alta: Consorzio Venezia Nuova (Cvn), Thetis e Comar. Spitz avrebbe garantito alle sigle la copertura economica sia per portare a conclusione il Mose, sia per costituire l’Autorità per la laguna in base alle disposizioni del decreto Agosto, sia per pagare gli stipendi degli operatori. Riguardo alle tempistiche per la realizzazione dell’Autorità e della società in house ad essa collegata, secondo quanto riportato dai sindacati si sarebbe parlato del completamento delle fasi preliminari per la prossima primavera, per poi andare a concorso per l’attribuzione dei ruoli ad autunno 2021.

Antonella Gasparini

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