Murano, Visman (M5S): «Per qualcuno Murano esiste solo in campagna elettorale. Da noi proposte e impegno concreti per il futuro del vetro»

ultima modifica: 06/09/2020 ore 09:11

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(Riceviamo e pubblichiamo).

Murano, Visman (M5S): «Per qualcuno Murano esiste solo in campagna elettorale. Da noi proposte e impegno concreti per il futuro del vetro»
Candidata sindaco dei 5 Stelle a Venezia, Sara Visman

«Tutti concordiamo sull’importanza di sostenere l’arte del vetro di Murano, ma c’è chi preferisce farlo solo a parole o con facili passerelle, e chi invece lotta ogni giorno, da decenni, per la sua salvaguardia e sviluppo. Al di là delle estemporanee esibizioni di alcuni – che stranamente capitano sempre in campagna elettorale – c’è chi ha davvero a cuore la sorte dell’isola e ha sempre lavorato per il suo rilancio, anche da prima della crisi del Covid. Murano non è sola: è dimenticata dai più, certo, ma noi del Movimento 5 Stelle da anni seguiamo questa realtà, di cui faccio parte in prima persona, proponendo soluzioni concrete».
Sara Visman, candidata sindaca di Venezia con il M5S e consigliera comunale in carica, commenta così l’improvviso riaccendersi dei riflettori su Murano, dopo che a lungo in molti si erano disinteressati delle difficoltà della produzione vetraia sull’isola.


A questo proposito, la “muranese doc” Visman rivendica con forza l’impegno profuso negli anni per una realtà che conosce perfettamente: «Sono cresciuta a Murano – dice – e ci abito da sempre. Mi occupo della lavorazione del vetro da quasi 30 anni: purtroppo ho toccato con mano il progressivo declino di quest’arte unica al mondo, situazione aggravatasi ulteriormente con l’acqua alta eccezionale dello scorso novembre e con l’emergenza coronavirus. Un’esperienza diretta e costante che ha sempre guidato la mia azione politica, fin da prima del mio ingresso in consiglio comunale 5 anni fa. Anche per questo mi è dispiaciuto leggere le parole del segretario di Confartigianato Venezia, riportate dalla stampa, secondo cui “Nessun candidato sindaco ha parlato del rilancio di Murano”. Mi hanno sorpreso, soprattutto alla luce del fatto che io e il Movimento 5 Stelle da anni ci interessiamo delle questioni sollevate da De Checchi. Tant’è vero che con il segretario in più di un’occasione ho avuto modo di scambiare opinioni e idee in merito».

Gli ultimi due incontri sono avvenuti il 16 novembre scorso – 4 giorni dopo l’acqua alta, Visman e il Ministro Federico D’Incà si confrontarono con Confartigianato – e quest’estate, quando Visman ha dialogato con De Checchi insieme a Erika Baldin, consigliera regionale del M5S. «Dispiace che la collaborazione avviata si sia affievolita – commenta la candidata sindaca – Al punto che Confartigianato non ha ritenuto utile mettermi a conoscenza delle sue proposte su Murano. È un vero peccato, innanzitutto perché condivido alcune delle rivendicazioni presentate dal segretario; in secondo luogo perché sarebbe l’occasione perfetta per portarle all’attenzione dei nostri rappresentanti al governo. Ad esempio stiamo lavorando per portare il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli a Venezia, in particolare a Murano, affinché tocchi con mano problemi ed esigenze dell’artigianato locale».


«Ad ogni modo – aggiunge Visman – la nostra porta rimane aperta e sono pronta a confrontarmi quanto prima con Confartigianato, che merita un plauso per la costanza con cui si è interessata di Murano, e con chiunque abbia la volontà e le idee per rilanciare l’isola. I lavoratori del vetro e i muranesi oggi ci chiedono di mettere da parte le polemiche sterili e le inutili passerelle, avviando un dialogo serio su come alleviare la crisi. Io e il M5S siamo perfettamente a conoscenza delle criticità da affrontare, e da diversi anni avanziamo delle proposte concrete: uno status particolare per le attività produttive, un rafforzamento del marchio “Vetro Artistico di Murano” e l’introduzione di norme ad hoc. Parliamo di un contesto oggi più che mai estremamente fragile, la cui salvaguardia non può essere procrastinata. Ma qualsiasi progetto di ripresa non deve essere “calato dall’alto”, come troppo spesso abbiamo visto dall’amministrazione uscente. È imprescindibile una riflessione condivisa, che includa gli stessi muranesi, gli artigiani e tutte le realtà interessate dalla situazione. Ne va dell’identità stessa della città, senza Murano saremmo tutti più poveri».

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