MOVIDA MIRANO | Scattano i divieti

ultimo aggiornamento: 27/06/2013 ore 22:00

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NOTIZIE MIRANO | Piazza Martiri della Libertà , Mirano, crocevia della movida dei dintorni. Dal 1° luglio per i locali e bar del centro, scatterà  il coprifuoco: niente musica dal vivo, niente schiamazzi e niente molestie che vadano a disturbare la quiete pubblica.
I divieti imposti dal neo sindaco Maria Rosa Pavanello,prevedono che le sonorità  esterne provenienti dai locali, dal lunedì al giovedì, terminino alle 22, dal venerdì al sabato alle 23:30 e alla domenica alle 22:30. Si potrà  però godere ancora dei brani musicali riprodotti, ma a volume basso, perché il “rumore” non si senta anche fuori.

I bar diurni e notturni più interessati saranno: Al Campanile, il Ca'Malena, l'enoteca Ae Botti da Riky, l'enoteca L'Ostricaro, il Clan Café e lo Zen Café. Tutti bar frequentati da giovani, dalle 18 per il consueto happy hour accompagnato da spritz (da 2 a 3 euro), alla sera, il Ca Malena, Al Campanile, lo Zen Café e L'Ostricaro per un target dai 20 ai 40 anni, mentre Ae Botti dai 15 ai 25-30 anni.

Pedavena, L'Ostricaro e lo Zen Café, offrono anche la possibilità  di poter gustarsi una pizza, dei primi, dei secondi, il tutto accompagnato da ottime birre, varietà  che non manca nemmeno Ae Botti o Al Campanile.

Con l'ordinanza, che scadrà  solamente il 30 settembre, si accompagnano anche le multe. Se al primo controllo il gestore viene pescato a disobbedire ai divieti, riceverà  una pena pecuniaria di 100 euro, alla seconda violazione 200, dopodiché ogni volta 500 euro.

I gestori dei locali della piazza cittadina sono infatti sul piede di guerra. Dopo l'inutile crociata del proprietario dello Jasi Ristomusic, che nonostante tutto si trova lontano dal luogo ricco di divieti, anche i colleghi degli altri bar centrali protestano. Molti sottolineano il fatto che anche senza musica, il sottofondo del traffico proveniente dalla vicina Via Cavin di Sala e limitrofe, basta a disturbare e creare confusione.

Il proprietario dello Zen Café, Cataldo Leo afferma: “Con questa ordinanza paghiamo solo noi gestori, i clienti andranno da un’altra parte e il Comune farà  bella figura con pochi cittadini residenti pur restando fuorilegge.”

Circa una decina di giorni fa, la primo cittadino miranese, aveva proposto di creare una “movida sostenibile”: appuntamenti culturali (concerti di musica classica e jazz), con vigilantes e uomini per la pulizia dei locali e della piazza, il tutto a spese degli esercenti.

Alice Bianco
[redazione@lavocedivenezia.it]

Riproduzione Vietata
[30/06/2013]


Riproduzione Riservata.

 

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