Mourinho esonerato, ‘Non ho avuto una carriera normale’

ultimo aggiornamento: 18/12/2015 ore 09:53

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Mourinho esonerato, 'Non ho avuto una carriera normale'

Mourinho esonerato. Incredibile. Mourinho esonerato dal Chelsea di nuovo: impossibile.
Così è la vita, questo è il destino, invece.
Mourinho esonerato proprio dal club che lo aveva cacciato nel quale era ritornato per cancellare proprio l’onta di quell’allontanamento.

L’aria era cambiata, innegabilmente, altrimenti si spiega poco quell’abbraccio recente a Claudio Ranieri, a quel «settantenne che prima di dire good afternoon ci ha messo cinque anni». Lo special One lo sentiva, così era scattata una sorta di ravvedimento.


Mourinho non se va da esonerato-cacciato, però, come la volta scorsa. Messo davanti alle difficoltà oggettive – la squadra gli aveva girato le spalle – ha contrattato la sua buonuscita per il benessere di tutti: accordo col Chelsea sul pagamento del contratto fino a fine anno (coi restanti 6 milioni di euro) : rescissione consensuale.

Quello che resta della vicenda è un’immagine – in realtà poco edificante – di uno ex Special One che fugge sul sedile posteriore della sua auto con il cappuccio abbassato sugli occhi per non vedere nessuno ma soprattutto per non farsi riconoscere.
In pratica è il primo vero flop del portoghese, che in 7 mesi è passato dal trionfo in Premier al quintultimo posto a un punto dalla zona retrocessione, con la miseria di 4 vittorie e 9 sconfitte.

L’ultima, lunedì sera, proprio con il Leicester di Ranieri, che è in testa al campionato con 20 punti di vantaggio sul Chelsea, è stata la classica goccia: il solo Diego Costa del Chelsea costa 25 milioni di sterline, cioè più di tutto il Leicester.
Le uniche quattro parole di Josè, apparso frustrato, rassegnato, arrabbiato, in panchina: «È una grande frustrazione perché mi sento come se il mio lavoro fosse stato tradito».


Mourinho esonerato è il risultato di una somma di fattori, in realtà: ad agosto, nel Community Shield, perde contro l’Arsenal dell’altro nemico storico Wenger; poi l’allontanamento della dottoressa del club, Eva Carneiro, che secondo i media inglesi adesso verrà reintegrata: lo spogliatoio che ha cominciato a non seguirlo più (Hazard contro il Leicester aveva deciso di uscire per infortunio «in dieci secondi»).

Alla fine, comunque, anche nella polvere è il solito Mou: «Quel che mi sta accadendo dopo 15 anni avrebbe dovuto succedermi prima. Ho conquistato 22 trofei. E solo in una stagione non ho vinto qualcosa di importante. È troppo, non è normale una carriera così. Ho il diritto di avere un’annata negativa. Ci sono allenatori che ne hanno una buona su 20. Alcuni di loro non hanno nemmeno quella. Io non devo provare nulla».

Roberto Del Maschio
18/12/2015

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