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Mostra Cinema Venezia, regista libanese Ziad Doueiri fermato al rientro in patria

E’ stato interrogato oggi per tre
ore dai giudici della Corte militare di Beirut, che poi lo hanno
lasciato andare senza alcuna accusa, il regista libanese Ziad
Doueiri, fermato la notte scorsa brevemente al suo arrivo nel
Paese proveniente da Venezia, dove il suo film ‘The Insult’ era
stato premiato. Lo ha reso noto il suo avvocato, Njaib Lyan,
citato dai media libanesi.
Lo stesso Doueiri ha detto che i giudici hanno stabilito che
non aveva “alcuna intenzione criminale contro la causa
palestinese”.
Al regista, che vive a Parigi, erano stati ritirati i suoi
passaporti francese e libanese, e gli era stato ordinato di
presentarsi oggi per essere interrogato. I motivi del
provvedimento inizialmente preso nei suoi confronti non sono
noti. Ma dovrebbero essere legati al fatto che un suo film
precedente, ‘The Attack’, era stato girato in parte in Israele,
Paese con cui il Libano è formalmente in guerra. Ai cittadini
libanesi è vietato intrattenere rapporti con lo Stato ebraico.

Riproduzione Riservata.

 

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