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Il Mose non funzionerà: trovati danni e ruggine

Mose in dirittura d’arrivo? Il sistema di paratie mobili domani mattina segna un punto importante nella storia della sua installazione.

Verrà posata infatti domani mattina, tra le ore 5.00 e le ore 6.00, l’ultima paratoia mobile che completa la predisposizione del “Mose”, il sistema di dighe mobili che dovrà proteggere la Laguna di Venezia dalle acque alte.

L’ultima, la numero 78 in totale, è situata nella bocca di porto di Lido Sud, sul Canale di San Nicolò. Le paratoie di questa barriera sono 20, sono lunghe 26,65 metri, larghe 20 e spesse 4, e pesano 282 tonnellate.

Il Mose risulterà così completato nella sua parte meccanica; le barriere non sono tuttavia in grado di alzarsi, poiché dovrà essere ancora implementato il sistema di comando e movimentazione.

La prima barriera venne posata il 19 maggio 2017, alla bocca di porto di Malamocco; sono state completate negli anni le altre bocche: oltre a Malamocco, Chioggia e Lido, suddivisa in due parti – Treporti e San Nicolò – divise da un’isola artificiale con gli impianti di movimentazione.

Le operazioni di affondamento delle paratoie verranno effettuate con il “jack-up”, un mezzo speciale equipaggiato con un sistema automatico di posizionamento, collegato al sistema di propulsione, in grado di navigare e posizionarsi in modo autonomo, senza rimorchiatori o sistemi di ancoraggio.

Giunta a contatto con l’acqua, la paratoia inizia a riempirsi fino all’innesto dell’elemento ‘maschio’ della cerniera, fissato alla paratoia, sull’elemento ‘femmina’, solidale al cassone posizionato alla profondità di -12 metri.

 
ASSOCIAZIONE LA VOCE DI VENEZIA 5X1000
 

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