Mose, prova delle paratoie a San Nicolò al Lido. Le prossime con mare mosso a Chioggia

ultima modifica: 14/01/2020 ore 19:55

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Commissariata Costruzioni Mose Arsenale spa (Comar)
Mose, le prove delle paratoie al Lido si sono svolte questa mattina alla bocca di porto di San Nicolò.

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha annunciato con un tweet: “Prova delle paratoie del Mose a San Nicolò riuscita! Continueremo l’operazione trasparenza e a fare pressione perché i lavori si concludano: lo dobbiamo ai cittadini che vivono e lavorano a Venezia. Dimostreremo al mondo che l’opera funziona in gioco c’è la credibilità del Paese”

Si è trattato di prove di sollevamento del Mose, concluse alle 12.50. Le paratoie erano state alzate dalle 8 e sono state tutte poi regolarmente riabbassate nei loro alloggiamenti.

Una prova a mare calmo, con gli impianti di sollevamento provvisori e con un unico compressore in azione.

Al test nella “control room”, situata nell’isola artificiale al centro del canale del Lido, ha assistito il sindaco Luigi Brugnaro e il Provveditore alle opere pubbliche del Veneto, Cinzia Zincone.

Una replica del sollevamento completo della diga alla bocca del Lido è prevista il prossimo 3 marzo.

“Mi sembra che le cose stiano andando avanti – ha commentato Brugnaro in un video diffuso sui social dopo la prova del Lido – continuiamo con l’operazione trasparenza per mostrare ai cittadini tutto quello che c’è da sapere, per la loro tranquillità e per il fatto che è giusto testimoniare che i lavori stanno andando avanti”.

“Sono sperimentazioni importanti – ha aggiunto il sindaco – non c’è nulla di scontato ma è veramente andato tutto bene. Ci auguriamo di continuare così. Continueremo a fare pressione perché i lavori accelerino e vadano a completamento per la sicurezza della città e dei cittadini, e anche per l’orgoglio nazionale di una grande opera tecnologica”.

Le prove del Mose proseguiranno alla bocca di porto di Chioggia, e saranno le prime con il mare mosso. Lo prevede il cronoprogramma dei lavori già fissato dal Consorzio Venezia Nuova. In questo caso però, il Cvn chiederà alla Capitaneria di Porto un’ordinanza “a date aperte” per i prossimi 4 mesi, cioè con la possibilità di chiedere un preavviso al sollevamento anche solo 48 ore prima in base alle condizioni meteo.

Nella nuova sperimentazione di Chioggia, il Consorzio Venezia Nuova prevede l’innalzamento delle paratoie mobili a gruppi di quattro per volta.

Gli impianti in questa bocca di porto sono già quelli definitivi, a differenza del Lido, con tre compressori d’aria già collegati alle dighe e quindi in grado di far funzionare il Mose nella configurazione definitiva. Non si tratta tuttavia dell’auspicata “accelerazione” del completamento del sistema, che ha portato alla nomina del “supercomissario” Elisabetta Spitz.

Il Cvn procederà secondo le procedure, che per ogni sollevamento prevedono la presentazione di un progetto preliminare al Comitato tecnico di Magistratura, l’organo predisposto presso il Provveditorato. A questo segue la redazione del progetto esecutivo, e quindi la richiesta alla Capitaneria di Porto della “finestra” temporale per eseguire i test.

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