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lunedì 18 Ottobre 2021

Mose in funzione entro 6 mesi: gestione allo Stato e cabina di regia. Vertice in Prefettura

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Mose in funzione entro 6 mesi per i casi di emergenza, con gestione allo Stato. E una cabina di regia per monitorare i lavori in Prefettura. E’ quanto emerso oggi dal vertice a Ca’ Corner a Venezia, al quale hanno partecipato tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione dell’opera e nella salvaguardia di Venezia: il sindaco Luigi Brugnaro, l’assessore regionale allo Sviluppo economico ed Energia, Roberto Marcato, il commissario per il Mose Elisabetta Spitz, il Provveditore interregionale per le opere pubbliche del Triveneto Cinzia Zincone, i commissari del Consorzio Venezia nuova e il presidente del porto, Pino Musolino.

Finalmente sembra esserci una tempistica certa per vedere l’opera in funzione, anche se riguarda solo l’operatività durante le emergenze e non il completamento dell’infrastruttura.

“Mi interessa vedere se giorno per giorno i lavori vanno avanti – ha detto Brugnaro – l’importante è che l’opera possa funzionare, arrivare a questo risultato. C’è la volontà di portare a termine il Mose, siamo tutti concentrati per questo, non mancava nessuno oggi”.

E rivolgendosi al tavolo: “Si è capito che possono sopportare un sindaco anche un po’ “spaventato” dai tempi – ha aggiunto il sindaco – perché vogliamo siano il più chiari possibile, si è capito che è una buona idea esser trasparenti e per questo vi annuncio che farò delle conferenze stampa, più o meno periodiche, per dare più chiarezza, ai contenuti e a ciò che ci dicono. La buona notizia è che c’è questa concordia generale sull’idea che il cittadino debba essere al centro dei pensieri di questa pubblica amministrazione”.

“Vogliamo semplicemente esser informati sul Mose – ha concluso Brugnaro – per poter informare a nostra volta. L’informazione è un potere grande: siamo ben contenti di raccontare i risultati che i commissari riusciranno a portare per dare tranquillità ai cittadini”.

Entro sei mesi il Mose dovrebbe essere in grado di funzionare, almeno per le situazioni di emergenza.

“La novità più importante emersa oggi in Prefettura – ha detto l’assessore regionale Roberto Marcato – è che entro sei mesi il Mose sarà in grado di funzionare per le emergenze. Ciò non significa che l’opera sarà completata entro luglio, ma che le barriere mobili potranno essere messe in funzione per le emergenze”.

Marcato oggi ha partecipato all’incontro sul Mose in rappresentanza del presidente della Regione Luca Zaia, al tavolo c’era anche la Capitaneria di Porto, i Vigili del fuoco di Venezia, i sindaci della gronda lagunare e i rappresentanti del Ministero per i Beni Culturali e il Turismo, nonché della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e la laguna.

Altra novità emersa in Prefettura sarà la cabina di regia che sarà convocata per monitorare i lavori del Mose.

“L’altra notizia di rilievo – ha sottolineato Marcato – è l’impegno del commissario Elisabetta Spitz a presentare a breve il cronoprogramma dei lavori del Mose. Nell’arco di una decina di giorni verrà convocata in Prefettura la cabina di regìa, per valutare il piano”.

Resta aperta, per il momento, la partita del protocollo fanghi.

“Resta invece ancora in sospeso il protocollo fanghi – ha proseguito Marcato – la cui firma è ferma al ministero dell’Ambiente, in quanto manca ancora il parere dell’Ispra. Fa sorridere questa giustificazione – ha aggiunto l’assessore regionale – visto che l’Ispra è istituto che dipende proprio dal ministero dell’Ambiente”.

“Da parte mia e della Regione Veneto l’incontro odierno – ha concluso Marcato – è stato utile anche per chiarire la delicata questione della gestione futura del Mose, che qualcuno ha ipotizzato di affidare alla Regione Veneto: visto quanto emerso oggi, e la complessità delle diverse gestioni commissariali che insistono sull’opera e la mancata chiarezza dei ruoli, appare ancora più evidente che questa è un’opera dello Stato e che dovrà essere lo Stato a gestirla”.

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