Mose, cabina di regia in Prefettura: le paratoie entreranno in funzione dal 30 giugno. Marcato: “Chiesti 150 milioni per la legge speciale”

ultimo aggiornamento: 22/01/2020 ore 18:01

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mose pronto entro 2021
Mose, la cabina di regia si è riunita oggi in Prefettura a Venezia.

La cabina di coordinamento sullo stato di realizzazione del Mose e delle altre opere per la salvaguardia di Venezia era stata convocata oggi a Ca’ Corner, e tra le istituzioni coinvolte c’era anche la Regione.

“E’ stato un incontro veramente proficuo” ha commentato all’uscita l’assessore regionale allo Sviluppo economico ed energia, Roberto Marcato.


I commissari del Consorzio Venezia nuova hanno comunicato che il cronoprogramma del Mose prevede la possibilità di mettere in funzione le paratoie a partire dal prossimo 30 giugno, in occasione di maree di un certo livello: probabilmente 140 centimetri.

La quota precisa verrà però stabilita nelle prossime riunioni in Prefettura.

Nel frattempo, proseguono le operazioni di movimentazione per la manutenzione delle opere mobili.


“Come da impegni presi da parte dei commissari nella precedente riunione – ha precisato Marcato – è stato presentato il cronoprogramma che conferma l’operatività del Mose in caso di emergenza entro il 30 giugno prossimo. Per parlare del Mose come di un’opera a regime sarà necessario attendere il 2021 ma è un risultato importante sapere che per l’estate di quest’anno sarà operativo a fronte delle più urgenti necessità”.

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha spiegato che il cronoprogramma completo sarà consegnato agli amministratori in occasione della prossima riunione del tavolo, che dovrebbe tenersi a fine febbraio. “Siamo riusciti a cambiare i termini rispetto all’iniziale impostazione – ha detto Brugnaro – che prevedeva prima il completamento dell’opera e poi la sperimentazione”.

Marcato ha poi ribadito la richiesta di 150 milioni a Roma per finanziare la legge speciale per Venezia.

“A nome della Regione – ha aggiunto l’assessore regionale – ho ribadito la richiesta di 150 milioni di euro, già fatta al Governo in sede di Comitatone, per la legge speciale di Venezia. Il tema ambientale della salvaguardia della Laguna e della città di Venezia, infatti, deve avere una visione complessiva e può passare solo attraverso investimenti su tutto il bacino scolante.

Un altro elemento di positività dell’incontro odierno è la consapevolezza della necessità di lavorare senza più tentennamenti per la tutela di Venezia che è un patrimonio culturale universale”.

“Il tavolo ha dimostrato una capacità operativa veramente apprezzabile – conclude l’assessore regionale – e di questo trovo giusto ringraziare il prefetto Zappalorto per l’impegno e la passione che ha saputo dimostrare”.

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