Morto in America il cardinale Law, era coinvolto nel caso Spotlight

ultima modifica: 21/12/2017 ore 14:42

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Morto in America il cardinale Law, era coinvolto nel caso Spotlight

Nelle prime ore di questa mattina è morto il cardinale americano Bernard Law, dopo una lunga malattia.

Il cardinale Law, che aveva 86 anni, fu coinvolto nell’inchiesta Spotlight sui casi di pedofilia nella diocesi di Boston, di cui era arcivescovo, e fu costretto a dimettersi nel 2002 per le mancate denunce, prima di essere trasferito a Roma – tra molte polemiche – diventando nel 2004 e fino al 2011 arciprete della Basilica papale di Santa Maria Maggiore.

La notizia della morte a Roma di Law è stata annunciata stamane dalla Sala stampa della Santa Sede.

L’inchiesta dell’epoca, condotta dal giornale The Boston Globe, che per questo aveva messo in piedi una mini-squadra di giornalisti investigativi, portò alla luce migliaia di casi di molestie e abusi sessuali a danni dei minori che la chiesa dell’epoca aveva messo a tacere dietro risarcimenti che prevedevano la segretezza. Il giornale vinse il Premio Pulitzer per i servizi giornalistici. Spotlight diventò anche un film (foto) presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2015 recitato da Mark Ruffalo, Michael Keaton, Rachel McAdams, Liev Schreiber.

Il cardinale Law, nato a Torreon, in Messico, il 4 novembre 1931, fu ordinato presbitero il 21 maggio 1961, nominato vescovo di Springfield-Cape Girardeau il 22 ottobre 1973 e innalzato alla dignità cardinalizia nel concistoro del 25 maggio 1985.

Il porporato è stato arcivescovo metropolita di Boston dall’11 gennaio 1984 al 13 dicembre 2002 quando è stato costretto a dimettersi in seguito allo scandalo dei preti pedofili portato alla luce dall’inchiesta Spotlight per non aver denunciato pubblicamente i sacerdoti coinvolti.

Dal 27 maggio 2004 al 21 novembre 2011 è stato arciprete della Papale Basilica Liberiana di Santa Maria Maggiore.

L’approdo di Law, accusato di aver coperto i preti pedofili della sua diocesi, a Santa Maria Maggiore suscitò all’epoca non poche polemiche. La sua posizione era stata già discussa in un summit tenutosi nel 2002, e al cui capo vi fu lo stesso papa Giovanni Paolo II, e che vedeva posizioni molto forti sul suo conto. La successiva decisione, comunque, fu il suo trasferimento a Roma, mentre la diocesi di Boston veniva coinvolta in vari processi per i casi di pedofilia.

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