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Mancherà soprattutto agli ultimi della terra il giornalista e scrittore Alessandro Leogrande, è morto all’improvviso, a Roma, con i suoi quarant’anni di impegno sociale e civile, una vita generosa in difesa degli sfruttati, di coloro che in ogni parte e luogo del mondo subivano ingiustizia e soprusi.
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Mancherà il suo impegno ‘di frontiera, la sua tensione sociale, la sua presenza , la sua vita vissuta come testimonianza e coerenza per un rigore innato e a tutto tondo rivolto agli sfruttati, a chi non può difendersi.
Di lui si sapeva che si è a lungo occupato dei desaparecidos in Argentina, degli immigrati e delle istituzioni totali.
Nato a Taranto, ma romano d’adozione è stato vicedirettore della rivista Lo straniero diretta da Goffredo Fofi, collaboratore di Radio3 e scrittore.
L’ultimo suo libro, La frontiera pubblicato da Feltrinelli, dopo Uomini e Caporali: viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del Sud edito da Mondadori.
La sua breve, ma intensa vita resterà nelle testimonianze e nella cura di ciò che ha sempre sentito e voluto fare nella ricerca della costruzione di un mondo migliore.
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Grazie, non so perché ho sbagliato nome, doppiamente grave perché lo conoscevo e lo seguivo. Mi scuso con i lettori e la redazione, vorrei potermi scusare con Alessandro.
Grazie Yari e cordiali saluti
Si chiamava Alessandro