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Morte improvvisa di Astori. Rinviate tutte partite di A e B

La morte improvvisa di Davide Astori ha profondamente scosso tutti gli operatori che gravitano attorno al pianeta calcio. “La scomparsa improvvisa di Davide Astori, capitano della Fiorentina e difensore della nazionale azzurra, è un grande dolore. Perdiamo un atleta e un uomo straordinario. Un abbraccio alla sua famiglia e alla #Fiorentina” h scritto su Twitter il ministro dello sport Luca Lotti.

Inoltre, la morte improvvisa di un giovane, sportivo praticante e, pertanto, sempre sotto controllo, sconvolge l’immaginario collettivo per l’imprevedibilità dell’evento. Anche per questo, alcuni dirigenti della società sportiva della Fiorentina e il medico legale vengono sentiti in queste ore dal pubblico ministero titolare dell’inchiesta. Il pm è arrivato all’albergo Là di Moret alcune ore fa. Si tratta, ovviamente, di un procedimento di prassi per i primi accertamenti sulla drammatica vicenda.

La scomparsa di Davide Astori viene anche sottolineata in segno di rispetto per il lutto improvviso, con la sospensione della giornata calcistica. La serie A si ferma per decisione del commissario straordinario della Lega, Giovanni Malagò. La decisione è stata quella di rinviare a data da destinarsi tutte le gare in programma oggi dopo la tragica scomparsa del capitano della Fiorentina.

Di conseguenza, si ferma anche la Serie B: la Lega del torneo cadetto ha deciso di rinviare i posticipi della 29/a giornata, due gare in programma oggi, Avellino-Bari e Carpi-Venezia, e una domani, Foggia-Empoli.

La scomparsa di Astori è un dramma paragonabile a quello che ha portato via nel 2012 Piermario Morosini, stroncato da un arresto cardiaco durante Livorno-Pescara. Prima di lui era deceduto Dani Jarque, capitano dell’Espanyol, che era al telefono con la fidanzata quando, in ritiro a Coverciano, morì per un attacco cardiaco. Ma l’elenco nero delle morti nel calcio è lunghissimo. Nella memoria di tutti, è ancora presente la tragedia di Giuliano Taccola, attaccante della Roma, fulminato da un infarto nello spogliatoio dell’Amsicora, a Cagliari, poi morto sull’ambulanza che lo trasportava in ospedale.

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