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martedì 19 Ottobre 2021

Risarcimenti per i danni dell’acqua alta. Ecco i moduli (televisioni escluse)

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Venezia, il sindaco Brugnaro: "Ecco l'elenco di quello che ho fatto finora"

“Il bando con le schede è già stato approvato dalla Protezione civile e sarà pubblicato giovedì in Gazzetta ufficiale”.

“Si potrà così da allora partire con l’effettiva raccolta dell’elenco dei danni, che saranno presentati in autocertificazione da privati e imprese per essere rimborsati”.

Queste le parole del sindaco di Venezia e commissario delegato della Protezione civile, Luigi Brugnaro, che ha presentato a Mestre procedure e tempistiche per il rimborso dei danni subiti da privati e imprese per l’acqua alta che ha colpito la città, a partire dall’evento eccezionale della notte del 12 novembre scorso.

SUPERVISIONE GUARDIA DI FINANZA E ASSISTENZA ALLE IMPRESE

Brugnaro ha voluto precisare che è stata firmata un’intesa con la Guardia di finanza per le verifiche finalizzate a evitare speculazioni o truffe.

Firmate anche una serie di accordi con le categorie economiche, che assisteranno le imprese anche attraverso gli studenti di ingegneria, architettura ed economia che saranno messi a disposizione dalle Università di Venezia (Ca’ Foscari e Iuav) e Padova. Il Caf di Cgil, Cisl, Uil e Acli metteranno inoltre a disposizione circa 60 postazioni per la consulenza sulla modulistica.

Il Comune di Venezia aprirà da lunedì (con una pre-apertura giovedì per le prenotazioni) anche sette sedi (Pellestrina, Lido, Murano, Burano, Ca’ Farsetti sede centrale, Piazzale Roma e Mestre) per l’assistenza ai privati. Per l’ottimizzazione dei tempi, le richieste di rimborso andranno presentate esclusivamente online. La formazione del personale addetto inizierà nelle prossime ore.

BANDO PER I RISARCIMENTI

Il Comune di Venezia ha realizzato uno specifico ‘bando’ per rimborsare quanti hanno subito danni per l’acqua alta eccezionale che ha flagellato Venezia il 12 novembre scorso, e il bando prevede cinque ‘livelli’ diversi.

I principali elementi sono alla lettera ‘B’ dove ricadono i 20 milioni di euro già stanziati dalla Protezione civile per il ripristino delle funzionalità della città.

Sotto la lettera ‘C’, i danni minori per privati (fino a 5000 euro) e aziende (fino a 20.000), per il ripristino urgente di case o attività.

“Invierò la richiesta con il fabbisogno – ha specificato il sindaco Luigi Brugnaro – entro fine anno e spero che i soldi relativi arrivino poi entro 30 giorni. Anche per la lettera ‘E’, con danni superiori o non rientranti nella categoria ‘C’, la dichiarazione sarà fatta entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando, anche se sarà solo una prima stima, che dovrà essere seguita dalle verifiche del danno da parte dei periti entro il 28 febbraio. Sarà poi il Governo a decidere come ristorare questi danni. La dichiarazione sarà completabile in più fasi sulla piattaforma realizzata elettronica Venis”.

I fondi saranno relativi al rimborso di cucine e camere da letto e quanto è indispensabile alla vita in un’abitazione (esclusi quindi soggiorni e Tv).

Il denaro sarà erogato in base alla dimostrazione del danno subito e una volta fatti gli acquisti i richiedenti dovranno presentare scontrini e fatture

COMITATONE PER VENEZIA

“Per i lavori del Comitatone, ovvero la riunione di domani su Venezia con il Governo e gli Enti locali, ho fatto mettere all’ordine del giorno il finanziamento per finire le opere di marginamento antiinquinamento delle rive di Porto Marghera”, conferma il sindaco di Venezia a margine dell’illustrazione del metodo per la distribuzione dei fondi a favore di quanti hanno subito danni dall’acqua alta eccezionale del 12 novembre scorso.

“I 70 milioni li aveva promessi l’allora premier Matteo Renzi – ha ricordato Brugnaro – e dovevano arrivare subito, mentre gli altri 178 sarebbero stati trovati dopo ma non è accaduto nulla di ciò”.

“Ora – ha proseguito -, visto che ho buona memoria, è il momento che ci vengano dati”.

Il sindaco ha anche parlato dello scavo dei canali di Venezia che “non vanno scavati per aumentarne la profondità ma, come si faceva in passato, per mantenere il livello previsto all’origine”.

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Redazione
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