Ministro Delrio: il Mose a Venezia sarà completato, cento milioni subito

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A nominarlo ancora, Il Mose fa un certo effetto. E per tutte le spiacevoli vicende che lo hanno riguardato e per le decennali spade di Damocle sull’opportunità della sua realizzazione in materia di prevenzione delle alte maree, nonché sulle continue sospensioni dei lavori, dell’abbandono dei cantieri e del degrado delle sue strutture.

A interrompere un motivato pessimismo, c’è la rassicurazione del Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio che, dall’assemblea nazionale dell’Anci a Vicenza, ha garantito “il riavvio e il completamento delle ristrutturazioni con risorse economiche e opportuni investimenti”. I primi cento milioni di euro consentiranno di far ripartire i lavori.

Del resto, già durante la scorsa estate, il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, aveva assicurato la sua firma sul decreto che prevede, entro il 2024, lo stanziamento graduale e sistematico di 221 milioni di euro. Questi finanziamenti saranno linfa rigeneratrice per i gravi problemi economici del Consorzio Venezia Nuova (che pur è riuscito a recuperare 400 milioni di euro dal suo bilancio, grazie all’abbassamento degli interessi) e delle imprese ad esso legate, che proprio per mancanza di fondi non hanno potuto portare avanti l’esecuzione dei lavori del Mose.
Anche la Regione ha garantito l’atteso svincolo di 27 milioni destinati al Veneto dalla Legge speciale finalizzati interventi strutturali sui marginamenti di Marghera.

Molte ed elaborate le previsioni ottimistiche del Ministro: dall’Alta velocità, alla Pedemontana, alle Grandi Navi (ha promesso una ampia discussione per punti nel Comitatone, prima delle elezioni).
Promessa quest’ultima, riguardo le Navi, quanto mai attesa ed opportuna, anche in ragione di una risposta disattesa, che riguardava una proposta del presidente del Porto Pino Musolino, rispetto lo scavo del canale Vittorio Emanuele e la nascita di un nuovo terminal a Marghera.

Il ministro, ha fatto il punto della situazione di diverse opere prioritarie per il Veneto e per il Nordest. E ha toccato anche la questione Valdastico e il collegamento con il Trentino, che già si “avallerebbe” di studi avanzati, che dopo una interruzione di qualche anno, hanno ripreso lo studio di fattibilità del progetto – corridoio del tratto veneto e trentino che coinvolge la Provincia autonoma di Trento.

Sul versante ferroviario, è stata prospettata la linea Mestre – Tessera e l’Alta velocità per la linea Venezia – Trieste.

Andreina Corso

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