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Si allunga a Venezia la serie dei minimi di bassa marea, che ieri ha toccato i -66 centimetri rispetto allo zero mareografico. E oggi, secondo le stime dell’ufficio previsioni maree, potrebbe raggiungere una misura ancora più bassa: -70 cm. .
Tutto per colpa dell’alta pressione che da giorni staziona sull’Italia e gran parte dell’Europa, e che nella laguna, nelle ore in cui coincide con il minimo di contributo astronomico, porta al fenomeno della città ‘in secca’, con i rii interni melmosi e non più navigabili e le fondamenta dei palazzi allo scoperto in Canal Grande.
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La situazione meteo è comunque prossima ad un cambiamento – da mercoledì al Nord si attendono poggia e neve – e quindi anche il fenomeno della super acqua-bassa è destinato a rientrare.
La Bassa Marea in questi giorni ha creato problemi sempre più gravi per la città, mettendo soprattutto in pericolo la navigazione interna. Quando l’acqua si ritira dalla laguna, i canali si riducono di profondità e possono diventare inaccessibili per le imbarcazioni.
La Bassa Marea è causata da una combinazione di fattori, tra cui la posizione geografica della città e, si ritiene, il cambiamento climatico. La città di Venezia è situata in una laguna poco profonda, che la rende vulnerabile alle fluttuazioni del livello del mare. Inoltre, il cambiamento climatico ha portato senz’altro a un aumento del livello del mare, ma anche a una riduzione delle piogge e all’aumento delle temperature, fattori che influenzano la marea accentuandone i fenomeni.
Un secondo effetto negativo, meno citato, indica l’esposizione del fondo di canali e laguna, che è spesso contaminato da sostanze chimiche e metalli pesanti provenienti dall’industria e dal traffico marittimo. Questi inquinanti potrebbero avere effetti dannosi sulla fauna e sulla flora della laguna, oltre che sulla salute umana.
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Si chiamano ” secche della befana “avvengono da secoli in questo periodo le cause sono le fasi lunari , come per le acque alte , e il persistere di un anticiclone ….ciclicamente sono più basse del normale ….Non c’entra nulla il cambiamento climatico come non c’entra nulla la siccità ….